Gli Specialisti Rispondono

Non vuole il latte!

Pediatria di Dottor Leo Venturelli

Se il bambino, a svezzamento concluso, non vuole più il latte, non occorre insistere. Ci sono, infatti, ottime alternative che possono assicurargli comunque tutti i nutrienti che servono a una crescita armonica: lo yogurt, per esempio.   »

Gravidanza e valori dell’alfa fetoproteina altissimi

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

In gravidanza i valori dell'alfa feto proteina devono essere interpretati alla luce di una scala ad hoc, quindi non riferendosi al range utilizzato al di fuori della gravidanza.   »

Ritardo della crescita fetale: è sempre brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un embrione che risulta più piccolo rispetto all'atteso potrebbe semplicemnete essere stato concepito più avanti rispetto al presunto, ma ci sono casi in cui invece potrebbe avere problemi che non consentono il proseguimento della gravidanza.  »

Dosaggi delle beta dopo aver visto embrione e battito

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In generale, da quando l'ecografia visualizza l'embrione e il battito del cuoricino, il valore delle beta non ha peso come dato predittivo dell'andamento della gravidanza.   »

Tosse e muco nelle feci: è preoccupante?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Il muco nella cacca è un'eventualità normale quando il bambino ha una tosse con catarro.   »

Macchia scura sull’addome: è un nevo?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Non tutto quello che è scuro o, addirittura, nerastro è di certo un nevo. Spetta allo specialista stabilire se lo è o no ed eventualmente indicare la natura di una macchia scura.   »

Immunoprofilassi anti-D: perché si devono fare due iniezioni e non una?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In un passato non troppo lontano in effetti l'iniezione che blocca la produzione di anticorpi materni contro i globuli rossi del feto Rh positivo, veniva effettuata alle donne Rh negativo solo dopo il parto. Attualmente, le inizioni di immunoprofilassi anti-D che vengono somministrate sono due: una prima...  »

Immunoprofilassi anti-D: perché si fa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Grazie alla genialità di alcun genetisti, tra i quali il professor Giuseppe Morganti, oggi le donne Rh negativo non devono più temere che i loro figli, nati dopo una prima gravidanza, vadano incontro alla terribile malattia emolitica del neonato. Basta che si sottopongano all'immunoprofilassi anti-D...  »

Immunoprofilassi RH: quando va effettuata?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In genere l'immunoprofilassi va effettuata a partire dalla 28^ settimana di gravidanza, per avere la certezza di "coprire" il terzo trimestre.   »

RMN in una piccolissima per escludere con certezza anomalie della colonna?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

Se le ecografie hanno dato esito negativo e quindi non c'è il sospetto fondato che una neonata sia interessata da un'anomalia della colonna, è poco opportuno sottoporla anche a una risonanza magnetica nucleare.   »

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