Pancera post parto: sì o no?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 10/03/2023 Aggiornato il 22/05/2026

La pancera (o guaina) da indossare dopo il parto suscita pareri discordanti tra gli specialisti. In linea di massima, in caso di parto naturale non è opportuno metterla, mentre può servire alle neo mamme sottoposte a cesareo.

Una domanda di: Valeria
Caro dottore, partorirò a maggio il mio primo bambino. Purtroppo sono già aumentata di numerosi chili, anche se per fortuna all’inizio della gravidanza ero leggermente sottopeso, quindi sono “partita” in buona forma fisica. Ho una domanda: dopo il parto lei consiglia o no di indossare la pancera per aiutare i muscoli della pancia a recuperare tonicità? Vorrei infatti ritrovare la mia bella pancia piatta di prima della gravidanza. Grazie in anticipo per la risposta, la leggo sempre con grande interesse.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile Valeria, la pancera che si usa dopo il parto, simile a pantaloncini corti a vita alta (arriva oltre l’ombelico), ha lo scopo di sostenere la muscolatura addominale e viene chiamata anche “guaina post parto”. In realtà, contiene anche i fianchi e i glutei e questa sua peculiarità dal punto di vista estetico è un vantaggio perché di fatto modella la silhouette, mascherando eventuali “rotolini” di adipe. Va detto che, oltre alle guaine, per il dopo parto esistono anche le fasce addominali: sono alte strisce di tessuto elastico (lo stesso più o meno con cui sono realizzate le pancere) dotate di chiusura regolabile, che contengono la pancia e la schiena, lasciando libere i glutei. Detto questo, i pareri circa l’utilità di questi indumenti non sono concordi. Ci sono specialisti che ritengono siano un valido aiuto sia per il recupero della tonicità dei muscoli dell’addome sia, in caso di cesareo, per alleviare il fastidio legato all’incisione prodotta dal bisturi. Negli ultimi anni però trova sempre più consenso l’ipotesi che sia la pancera sia la fascia addominale potrebbero rivelarsi più dannose che utili. I detrattori sostengono che la compressione che giocoforza esercitano sull’addome, fino all’imboccatura bassa dello stomaco, e sulla schiena, soprattutto se troppo intensa, potrebbe interferire negativamente sulla funzionalità della vescica, sulla respirazione, sulla postura e, addirittura, potrebbe indebolire il pavimento pelvico, già messo alla prova dal gravoso impegno imposto dalla gravidanza. Potrebbe, inoltre, favorire la comparsa del reflusso gastro-esofageo specie se già esiste una predisposizione al disturbo. Alla luce di questi potenziali rischi, direi che se il parto è stato spontaneo e senza problemi, non è consigliabile indossare né pancera né fascia. Per ritrovare in fretta la pancia piatta e tonica di prima della gravidanza conviene molto di più dedicarsi, passati i primi 40 giorni successivi al parto, a un’attività fisica dolce, come può essere camminare ogni giorno per almeno 45 minuti. Oltretutto, uscire a passeggio con il bambino, è di grande giovamento anche per il tono dell’umore. Diverso è il caso del parto cesareo: in questa eventualità la pancera o la fascia possono essere di giovamento per riacquistare in fretta una sufficiente mobilità e alleviare il fastidio che, in genere, per un certo periodo si avverte nella zona del basso ventre. Naturalmente è sempre opportuno chiedere il parere del ginecologo curante. Di solito, se dopo il cesareo si decide per la pancera è consigliabile indossarla fin dal giorno successivo. In generale pancera e fascia andrebbero indossate solo per qualche ora di giorno, per esempio quando si esce a camminare o si sbriga qualche faccenda di casa. Infine, al momento dell’acquisto si deve prestare grande attenzione alla taglia: la pancera deve comprimere ragionevolmente, ma non certo provocare un fastidioso senso di costrizione. Da escludere pancere e fasce quelle realizzate con tessuti molto rigidi: il tessuto migliore deve essere modellante, elastico, estensibile senza esercitare troppa forza. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Perdere 10 chili in allattamento dopo la gravidanza: come fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Fare movimento, approfittando dell'arrivo della bella stagione per uscire di casa con il passeggino e camminare, e seguire un'alimentazione varia, ben bilanciata, in cui non trovano posto gli insaccati, gli snack e i dolciumi può bastare per eliminare i chili dovuti a una recente gravidanza.   »

Troppo magra a 9 mesi dal parto (e dall’allattamento): che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

In genere, per recuperare i troppi chili persi dopo il parto è sufficiente seguire un piano alimentare che preveda pasti e spuntini ragionevolmente abbondanti.   »

Quali prodotti naturali per perdere peso in allattamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

In allattamento non si possono assumere prodotti per dimagrire, ma si può agevolmente perdere peso applicando una strategia infallibile: mangiare meno e muoversi di più.   »

Dubbi sulla perdita di peso durante l’allattamento

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Perdere peso si può anche in allattamento, a patto però di non affrontare diete fai-da-te ma di affidarsi ai consigli di un esperto in nutrizione.  »

Alimenti poco calorici: quali sono?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

L'elenco dei cibi che è meglio eliminare se si vuole perdere peso non è lunghissimo e, allo stesso tempo, è molto preciso.   »

Le domande della settimana

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti