Pancione e tanti dubbi, soprattutto per la presenza di un polipo

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 21/12/2018 Aggiornato il 21/12/2018

Impiegare il progesterone e stare a riposo è quanto si può fare quando la gravidanza inizia e vi è un polipo nell'utero.

Una domanda di: Lucia
Grazie mille dottoressa, sono felicissima della sua risposta e soprattutto della sua positività nel farmi stare tranquilla che tutto andrà bene. Sì in effetti sto prendendo un ovulo
vaginale ogni sera di progesterone (prometrium): non mi ha dato un termine preciso, spero non duri tantissimo. Ovviamente sto assumenso l’acido folico (balfolic) e le vitamine natalben.
Si sono a riposo dal lavoro anche perché durante il giorno mi capita di avere dolori di tipo mestruale, soprattutto se non sono sdraiata: non so se è causa della normale gravidanza o è
il polipo. Dato che sono andata dalla mia dottoressa solo per dirle del mio stato, ne ha approfittato, nonostante fosse troppo presto, per farmi una ecografia (ero
alla 4+5): si vedeva un piccolo puntino ma niente di che. Mi ha detto di ripeterne un’ altra tra 15 giorni per vedere se è presente l’embrione. Per allora mi dovrei trovare intorno alla 7settimana
si vedrà qualcosa? Per ora non mi ha prescritto nessun esame, a eccezione delle urine e un’urinocultura. E’ normale o dovrei fare altri esami? Mi scusi se
l’ho riempita di domande ma la mia preoccupazione è tanta per questo polipo: ho paura che con il crescere causi qualcosa a me o al bambino o ci sia comunque un aborto anche a gravidanza
inoltrata. Grazie mille.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, mi perdoni se l’ho fatta attendere ma tutte quelle domande richiedevano un po’ di tempo e mente serena per risponderle adeguatamente.
Dunque, se lei è a casa in maternità anticipata e sta prendendo il progesterone sotto forma di ovuli vaginali, direi che sta già facendo tutto quello che è in nostro potere per evitare la comparsa di contrazioni premature dell’utero.
Naturalmente, stare a casa dovrebbe significare un po’ di riposo: non ne approfitti per ripulirla da cima a fondo, mi raccomando!
Immagino le sia stato suggerito di stare a riposo (non per forza a letto, ma prevalentemente sdraiata o semi-seduta, alternando divano, letto, poltrona) e di evitare i rapporti sessuali che potrebbero far contrarre l’utero in questa fase delicata di formazione della placenta.
Quanto all’ecografia, direi che è stata molto fortunata a visualizzare già la camera in utero così precocemente: a quell’epoca molte mamme ancora non sanno della gravidanza (non tutte le donne hanno la fortuna di avere i cicli di 28 giorni esatti!) e accade di frequente che non si riesca a visualizzare nemmeno la camera in utero. Presumo quindi che la prossima volta che farà l’ecografia, avrà anche modo di vedere il piccolo ospite di questa cameretta…glielo auguro di cuore! Quanto agli esami ematochimici, non è urgente effettuarli subito in batteria completa: concordo nella prescrizione di esame urine completo e urino-coltura in quanto accade spesso di avere infezioni delle vie urinarie (anche asintomatiche!) in gravidanza ed è bene trattarle per tempo e non trascurare di assumere liquidi in quantità adeguata in questo primo trimestre in cui, magari per colpa delle nausee, si tende a bere troppo poco. Parlo di liquidi e non di acqua perché in questi primi mesi possiamo chiudere un occhio ed accettare che lei beva anche bibite gasate e zuccherate se non riesce proprio a fare diversamente (piuttosto che non bere niente, va bene anche la classica bibita a base di cola, che altrimenti è meglio dimenticare perché troppo zuccherata).
Vedrà che, prossimamente, la ginecologa le farà completare gli esami ematici con un piccolo salasso…
Resto a disposizione, se desidera e le auguro un sereno Natale con i suoi cari. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti