Pandemia e vaccino antiinfluenzale: perché è raccomandato?
A cura di Matteo Bassetti - Dottore specialista in Infettivologia
Pubblicato il 14/07/2020
Aggiornato il 15/04/2026 Il vaccino antiinfluenzale non protegge certo dal coronavirus, tuttavia è raccomandabile somministrarlo a tutti i bambini per facilitare la diagnosi differenziale tra influenza e CoVid-19.
Una domanda di: Marta
Caro dottore, cosa ne pensa dell’indicazione di vaccinare contro l’influenza tutti i bambini, quando il vaccino il prossimo autunno arriverà?

Matteo Bassetti
E’ una raccomandazione intelligente e, allo stesso tempo, coerente con le strategie finora intraprese a livello governativo per controllare l’epidemia. E’ intelligente perché nel periodo influenzale (di norma, circa da dicembre a inizio febbraio) a fronte di sintomi come febbre, tosse, raffreddore sarà facilitata la diagnosi di CoVid-19, nel caso in cui il bambino che li manifesta sia stato vaccinato contro l’influenza. Diversamente ci troveremo nella necessità di capire a quale delle due infezioni siano dovuti quei sintomi.
Avere la possibilità di fare rapidamente la diagnosi permetterà di prendere altrettanto velocemente i provvedimenti più corretti, a tutto vantaggio del controllo della malattia e della diffusione del contagio.
Per quanto riguarda la coerenza, se le scuole sono state chiuse a marzo (e mai più riaperte), sulla base della convinzione che i bambini e gli adolescenti da un lato potessero ammalarsi dall’altro potessero diventare veicoli del coronavirus, a maggior ragione siamo autorizzati a ritenerli fonte di trasmissione anche dell’influenza. In effetti, è proprio nelle comunità – e la scuola lo è – che i virus si diffondono più rapidamente e questo vale per tutti i virus.
Il vaccino ora è fortemente raccomandato solo per i bambini tra i sei mesi e i sei anni: estenderei la raccomandazione alla fascia di età compresa tra i sei mesi e i 18 anni, cioè appunto consiglio di vaccinare contro l’influenza tutti i bambini e i ragazzi che vanno a scuola. E se lo Stato non riuscisse ad accollarsi l’erogazione gratuita di questo vaccino anche ai bambini con più di sei anni (tra i 6 mesi e i sei anni viene somministrato senza richiedere esborsi) sarà una buona idea effettuare la vaccinazione privatamente, visto oltretutto che il costo è molto contenuto.
Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
06/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Per determinare immunità permanente dovrebbero essere necessarie due dosi di vaccino: una sola dose non basta. »
06/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Non espone a problemi rimandare il richiamo di un vaccino, se si tratta di adolescenti. »
27/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo La vaccinazione antiinfluenzale non è responsabile di broncospasmi. Le “bronchiti asmatiformi” ricorrenti sono tipiche dell’età prescolare, dell’età della socializzazione, quando i bambini inevitabilmente si passano uno con l’altro i virus di stagione (fondamentali per far maturare il bagaglio di difese... »
04/03/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dott.ssa Elena Bozzola Chi si vaccina contro morbillo, parotite, rosolia non trasmette ad altri la malattia per cui è stato vaccinato. Una eccezione è rappresentata invece dalla vaccinazione contro la varicella. »
04/11/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli In caso di rientro in Italia dal Regno Unito, non dovrebbero esserci particolari problemi a effettuare al bambino una dose in più di esavalente, per adeguarsi al calendario vaccinale del nostro Paese. »
Le domande della settimana
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida. »
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene. »
Fai la tua domanda agli specialisti