Pap test effettuato a inizio gravidanza: può creare danno?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 07/06/2023
Aggiornato il 13/03/2026 Il pap test non compromette l'andamento della gravidanza, tuttavia è preferibile non effettuarlo nel primo trimestre per evitare che il leggero sanguinamento che può verificarsi dopo la sua esecuzione sia fonte di grande apprensione per la futura mamma.
Una domanda di: Martina
Salve dottoressa ho scoperto di essere incinta. L’ultima mestruazione è stata il 28 aprile 2023 ho avuto rapporti il 12/13 maggio, il 31 ho fatto le beta e ho
visto che erano 1764 ( il risultato è arrivato dopo), in più nello stesso giorno ho fatto il pap test. Tra ieri e oggi ho un leggero perdita solo oggi
un pochino di grumolo scuro: pensa che abbia danneggiato la gravidanza? Ho un po’ paura ma cerco di stare rilassata.
La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.

Elisa Valmori
Salve cara signora, mi scusi se arrivo solo ora a risponderle…come sempre la vita è intensa ma in questo periodo sembra aver accelerato ulteriormente il suo corso. Vengo alla sua domanda e le confermo che il pap test non può compromettere una gravidanza iniziale, per fortuna!
Solitamente però si evita di effettuarlo nel primo trimestre perché si potrebbe osservare un minimo sanguinamento dal collo uterino che sarebbe fonte certa di preoccupazione per la mamma, costringendola in pronto soccorso per verificare che tutto proceda per il meglio.
Anche lei ha notato questa piccola perdita e si è giustamente preoccupata.
Ad ogni modo, il pap test è stato ormai effettuato e ci auguriamo che sia andato bene.
Casomai ci fosse bisogno di effettuare ulteriori accertamenti, in gravidanza si può eseguire anche la colposcopia (un esame che va a “saggiare” la salute del collo uterino mediante due coloranti distinti che ci informano sull’eventuale presenza di alterazioni nelle cellule cervicali in senso maligno).
Ricordo infine di assumere acido folico (salvo diversa indicazione del Curante, 1 compressa al giorno da 400 microgrammi) almeno per tutto il primo
trimestre di gravidanza. Se possibile, meglio assumerlo lontano da the e latticini.
Spero di averla rassicurata e che questa gravidanza proceda per il meglio…vedrà che sarà un’avventura meravigliosa diventare mamma!
Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
18/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta Se non ci sono sintomi particolari, anche se il pap test evidenzia un'ipercheratosi, non è obbligatorio effettuare un tampone per capire se quanto riscontrato dipende da un'infezione. »
03/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta A fronte di un risultato del pap test che evidenzia un'infiammazione (flogosi) è opportuno effettuare un tampone vaginale. »
07/05/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Il termine "flogosi" vuol dire infiammazione. Viene definita "flogosi granulocitaria" un'infezione contro cui l'organismo ha dispiegato numerosi granulociti, che sono un tipo di globuli bianchi. »
16/12/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Dopo l'esecuzione del pap test, la comparsa di piccole perdite di sangue anche associate a fitte al basso ventre non deve allarmare e non richiede di rivolgersi al pronto soccorso. In genere, la situazione si risolve nell'arco di 48 ore. »
25/11/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Un collo dell'utero sottoposto a due successivi interventi può sanguinare per vari giorni, anche in seguito a stimolazioni come quelle determinate da un rapporto sessuale. »
Le domande della settimana
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti