Pap test: come interpretare l’esito?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 22/05/2018 Aggiornato il 07/08/2018

Se dal pap test emerge la presenza di un'alterazione è opportuno effettuare indagini di approfondimento. Questo non significa che ci sia da allarmarsi.

Una domanda di: Anita
Sono la mamma di una ragazza di 19 anni che ha fatto il suo primo pap test. Ecco cosa c’è scritto nel referto: LSIL: lesione intraepiteliale squamosa basso grado. Alcune cellule epiteliali squamose sede di effetti citopatici da virus HPV). Si consiglia HPV dna test. Sono davvero preoccupata: perché è stata consigliata un’altra indagine? Sono molto preoccupata. Grazie per la spiegazione.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora mamma, la prego di non preoccuparsi per sua figlia! Il pap test è un esame di prevenzione ed è fatto per cercare il tumore del collo dell’utero quando ancora è nelle sue primissime fasi di sviluppo. Nel caso di sua figlia abbiamo una lesione intraepiteliale di basso grado che ci testimonia la pregressa infezione da parte del Papillomavirus. Siccome esistono vari tipi di questo virus che hanno diversa capacità di indurre il tumore nelle nostre cellule, viene suggerito l’HPV dna test. Questo test serve per individuare il tipo di virus che ha causato l’infezione (alto o basso rischio oncogeno ossia, rispettivamente, maggiore o minore capacità di indurre il tumore nelle nostre cellule da parte del Papillomavirus o HPV).
Questo test è importante, ma in presenza di LSIL andrebbe comunque effettuata una colposcopia ossia un esame ginecologico in cui si osserva il collo uterino mediante una specie di lente d’ingrandimento e si effettuano delle particolari colorazioni per eseguire dei piccoli prelievi di tessuto nelle aree che abbiano caratteristiche “sospette”.
In base al risultato di queste piccole biopsie è possibile interpretare meglio il risultato del Pap test, che è un esame importante ma comunque limitato dal prelievo alla cieca di cellule che poi risultano in ordine sparso, a differenza della biopsia che invece mantiene integro il tessuto e ci permette di localizzare meglio la malattia e l’eventuale estensione di questa nell’epitelio del collo dell’utero. Spero di esserle stata d’aiuto, a disposizione se desidera per ulteriori chiarimenti, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Fai la tua domanda agli specialisti