Se l'appuntamento con il pap test coincide con l'inizio della gravidanza, è prudente spostarlo al secondo trimestre. Le prime settimane di gestazione sono infatti delicate, perché è proprio ora che vengono gettate le basi per lo sviluppo successivo della placenta.
Una domanda di: Elena Buongiorno sono alla sesta settimana di gravidanza e mi hanno prenotato il papa test, avendo fatto l’ultimo a luglio 2015, ma ho dei dubbi: posso farlo essendo proprio all’inizio della gravidanza? Grazie per la cortese risposta.
Elisa Valmori
Salve signora, il pap test è un test di screening che serve per prevenire il tumore del collo dell’utero. In teoria, lo screening dovrebbe avere cadenza triennale (ossia 1 volta ogni 3 anni) ma è prassi comune quella di accorciare i tempi di attesa tra un esame e il successivo, per esempio effettuandolo ogni due anni o addirittura annualmente, in occasione della visita ginecologica di controllo (quest’ultima è corretto abbia cadenza annuale!). Siccome il suo ultimo pap test risale al luglio 2015, presumo che fosse risultato negativo come eventuali test precedenti, dico bene? Quindi, in teoria, si potrebbe anche attendere il luglio 2018 per effettuare il prossimo test (con il vantaggio di poterlo eseguire gratuitamente con codice di esenzione D02). Solitamente, in gravidanza si cerca di evitare di eseguirlo nel primo trimestre in quanto è un periodo delicato in cui si mettono le basi per lo sviluppo successivo della placenta e non è raro che si osservino a livello ecografico dei piccoli “distacchi” tra la placenta in via di formazione e la parete uterina che poi si rimarginano. Effettuando il pap test in gravidanza è molto comune provocare un leggero sanguinamento dal collo dell’utero, cosa che potrebbe giustamente allarmare le mamme, per cui si rinvia l’esame almeno al secondo trimestre di gravidanza e si esegue il prelievo dall’interno del collo dell’utero con un cotton-fioc invece che con lo spazzolino apposito che è più “aggressivo” sui tessuti. Spero di esserle stata di aiuto, in bocca al lupo per la sua gravidanza, a disposizione se desidera.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
In una gravidanza fisiologica (la cosiddetta BRO che sta per Basso Rischio Ostetrico) non solo non è necessario effettuare controlli a intervalli inferiori a un mese-mese e mezzo, ma potrebbe essere persino controproducente. »
Nella stragrande maggioranza dei casi il mancato accollamento si risolve senza conseguenze. Quello che davvero conta è che l'ecografo in sesta settimana visualizzi l'embrione e il battito del cuoricino. »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »