Pappa e proteine

Dottoressa Lisa Mariotti A cura di Lisa Mariotti - Dottoressa specialista in Nutrizione Pubblicato il 08/12/2020 Aggiornato il 08/12/2020

E' opportuno non offrire troppe proteine ai bambini perché è dimostrato che un loro eventuale consumo eccessivo in età infantile aumenta il rischio di obesità nelel fasi successive della vita.

Una domanda di: Serena
Sto svezzando la mia bambina di un anno a cui fino a ora non ho mai proposto cereali ma solo pastina e carne o pesce e verdure. So che troppe proteine a questa età vanno evitate. Come è giusto comporre il piatto perché sia bilanciato quando le preparo miglio, quinoa, avena? È giusto aggiungere
altre proteine come legumi o carne? Mi sembra che già questi cereali li
contengano. Grazie.

Lisa Mariotti
Lisa Mariotti

Gentile mamma,
durante il divezzamento l’alimentazione del piccolo deve avere un profilo nutrizionale bilanciato.
E’ importante comunque non eccedere con le proteine in questa fase delle crescita perchè, come dimostrato da molti recenti studi, un eccesso nei primi anni di vita può comportare un aumentato rischio di sviluppare obesità più avanti. A questo proposito, il suggerimento ormai più diffuso è quello di non includere più fonti proteiche (carne, pesce, uova, formaggi e legumi) nello stesso pasto e quindi non aggiungere formaggio grattugiato in pappe contenenti altri alimenti proteici.
Esistono alcuni cereali che hanno un contenuto proteico lievemente superiore ad altri. Vengono comunque considerati come fonte di carboidrati e per questo devono essere associati alla opportuna proteina. Un buon consiglio è quello di associarli alla fonte proteica dei legumi che, rispecchiando il concetto di complementarietà, permettono di ottimizzare il profilo nutrizionale del pasto. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti