Paralisi di Bell in una bimba di 9 mesi: che fare?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 18/12/2023 Aggiornato il 06/03/2026

Il neurologo infantile è lo specialista di riferimento el caso in cui la paralisi di Bell colpisca un bambino.

Una domanda di: Michelle
Mia figlia ha 9 mesi e al terzo mese il pediatra durante una visita di controllo mi ha detto che la bambina ha la paralisi di Bell solo alla bocca. Il problema si nota solo quando piange ma mi ha solo detto che non è una cosa grave solo estetica e non mi ha saputo dare nessun altro tipo di informazione come per esempio se esiste una cura, e se si a chi rivolgermi o del perché viene… cerco un professionista per avere qualche informazione in più, grazie mille per il tempo messo a disposizione.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara signora,
la paralisi di Bell con interessamento del nervo facciale scoperta a 3 mesi può essere congenita oppure acquisita, cioè dovuta a danni associati alla nascita o nel periodo successivo forse da infezioni virali o da cause non note (si parla di forma idiopatica); normalmente viene trattata inizialmente con cortisone, che dopo circa 8-10 giorni si sospende. Nella maggioranza dei casi la paralisi di Bell nel giro di 6 mesi si risolve, a volte ci vuole un anno. Più si protrae la malattia, più è facile che ne rimangano segni specie durante la risata o il pianto. Normalmente la paralisi di Bell non è correlata con altre patologie del sistema nervoso o non è l’inizio di un disturbo che va estendendosi ad altri nervi. Dopo la terapia iniziale con cortisone, si possono eseguire esercizi o stimolazioni fisioterapiche per facilitare i movimenti dei muscoli deficitari, ma queste prevedono spesso la partecipazione attiva di chi è colpito quindi non sono utilizzabili in bambini così piccoli, da cui non ci si può attendere collaborazione. Nelle forme idiopatiche che tendono a cronicizzarsi, se il disturbo è evidente solo in certe posture del viso, non ci sono problemi particolari.
Chi si occupa di paralisi dei nervi cranici è il neurologo infantile, che può dare indicazioni sia sulla prognosi che sulle le cure, spesso più di supporto che indirizzate alla guarigione. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimbo di nove mesi che si schiaffeggia: cosa può essere?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Fino a quando il bambino non impara a parlare, per comunicare disappunto o esprimere altri sentimenti negativi non può che ricorrere a gesti anche di rabbia verso se stesso. Ma la strategia per evitare che si faccia male c'è.   »

Stipsi ostinata in una bimba di 9 mesi: che fare?

25/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Un'alimentazione adeguata e l'impiego costante del macrogol a volte risolvono la stitichezza del lattante, tuttavia se la situazione tende comunque a peggiorare è consigliabile approfondire.   »

Colazione a 9 mesi: cosa inserire al posto del latte?

01/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Al mattino, lo yogurt è un'ottima alternativa al latte, meglio se accompagnato da due-tre cucchiaini di crema di mais e tapioca.   »

Aumento dei risvegli notturni in un bimbo di 9 mesi

21/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Ci sono due principali ragioni che possono spiegare l'aumento dei risvegli notturni: la paura di perdere la mamma (ansia da separazione) e la dentizione.   »

Bimbo di 9 mesi che tira i capelli alla mamma provocandole grande dolore fisico: perché lo fa?

10/09/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono comportamenti istintivi che non sottendono nulla di più del bisogno di ricevere una piccola soddisfazione immediata: se provocano disagio fisico (o anche emotivo) è giusto reprimerli con dolce fermezza perché essere una "buona madre" non implica sopportare qualunque cosa provenga dai figli.   »

Le domande della settimana

Incinta con disfagia grave: come integrare la dieta?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche se si ha difficoltà a inghiottire cibi solidi (disfagia), si può comunque contare un'alimentazione completa di tutti i nutrienti, optando per frullati e centrifughe.  »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti