Paralisi di Bell in una bimba di 9 mesi: che fare?

Dottor Leo Venturelli A cura di Dottor Leo Venturelli Pubblicato il 18/12/2023 Aggiornato il 18/12/2023

Il neurologo infantile è lo specialista di riferimento el caso in cui la paralisi di Bell colpisca un bambino.

Una domanda di: Michelle
Mia figlia ha 9 mesi e al terzo mese il pediatra durante una visita di controllo mi ha detto che la bambina ha la paralisi di Bell solo alla bocca. Il problema si nota solo quando piange ma mi ha solo detto che non è una cosa grave solo estetica e non mi ha saputo dare nessun altro tipo di informazione come per esempio se esiste una cura, e se si a chi rivolgermi o del perché viene… cerco un professionista per avere qualche informazione in più, grazie mille per il tempo messo a disposizione.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara signora,
la paralisi di Bell con interessamento del nervo facciale scoperta a 3 mesi può essere congenita oppure acquisita, cioè dovuta a danni associati alla nascita o nel periodo successivo forse da infezioni virali o da cause non note (si parla di forma idiopatica); normalmente viene trattata inizialmente con cortisone, che dopo circa 8-10 giorni si sospende. Nella maggioranza dei casi la paralisi di Bell nel giro di 6 mesi si risolve, a volte ci vuole un anno. Più si protrae la malattia, più è facile che ne rimangano segni specie durante la risata o il pianto. Normalmente la paralisi di Bell non è correlata con altre patologie del sistema nervoso o non è l’inizio di un disturbo che va estendendosi ad altri nervi. Dopo la terapia iniziale con cortisone, si possono eseguire esercizi o stimolazioni fisioterapiche per facilitare i movimenti dei muscoli deficitari, ma queste prevedono spesso la partecipazione attiva di chi è colpito quindi non sono utilizzabili in bambini così piccoli, da cui non ci si può attendere collaborazione. Nelle forme idiopatiche che tendono a cronicizzarsi, se il disturbo è evidente solo in certe posture del viso, non ci sono problemi particolari.
Chi si occupa di paralisi dei nervi cranici è il neurologo infantile, che può dare indicazioni sia sulla prognosi che sulle le cure, spesso più di supporto che indirizzate alla guarigione. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Fratello e sorella (solo da parte di madre) possono avere figli sani?

22/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

I figli di consanguinei hanno un alto rischio di nascere con anomalie genetiche e disturbi del neurosviluppo. Questa è la principale ragione per la quale nelle società organizzate sono vietate le unioni tra parenti stretti.   »

Dopo un aborto spontaneo quanto tempo ci vuole per cominciare un’altra gravidanza?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Augusto Enrico Semprini

Se un primo concepimento è avvenuto in pochi mesi, ci sono altissime probabilità (addirittura il 100%!) di avviare una nuova gravidanza entro sei mesi dall'aborto spontaneo.   »

Si può ridatare la gravidanza una seconda volta?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento...  »

Fai la tua domanda agli specialisti