Parla pochissimo a 26 mesi di età: c’è da preoccuparsi?

Dottoressa Daniela Biatta A cura di Daniela Biatta - Dottoressa specialista in Logopedia Pubblicato il 12/05/2024 Aggiornato il 04/03/2026

A 26 mesi non c'è da allarmarsi se il bambino ha un vocabolario ancora molto modesto: quello che conta, infatti, è che dimostri di comprendere tutto quello che gli viene detto e che, più in generale, non dimostri di avere alcun problema.

Una domanda di: Gabriela
Salve ho un bimbo di 26 mesi. È un bimbo molto sveglio e attivo ma parla poco. Dici pochissime parole una quindicina, e poi parla a modo suo. Con
lui si parla tantissimo, sa indicare tutto, fa tutto quello che gli chiedi (se ha voglia), fa i versi dei animali e imita i suoni delle campane, aereo,
macchina, sirene, strumenti musicali , conosce le parti del suo corpo e porta quello che gli chiedi ma di parlare poco nulla.

Daniela Biatta
Daniela Biatta

Cara mamma,
la comprensione e la produzione del linguaggio sono interdipendenti, nel senso che la capacità di comprensione è un buon predittore su quella che sarà la ricchezza del vocabolario.
Gli studi dicono che se un bambino a 24 mesi possiede un vocabolario espressivo composto da meno di 50 parole, è possibile ipotizzare un ritardo nell’acquisizione del linguaggio.
Se il bambino non ha indicativamente raggiunto questo obiettivo, non significa dover necessariamente accendere le sirene d’allarme, anche se è vero che intervenire precocemente è più facile e che se miglioro l’acquisizione di vocaboli, miglioro anche lo sviluppo della fase successiva, che è l’emergere della grammatica.
I criteri per indicare una difficoltà nello sviluppo del linguaggio a due anni seguono sia criteri linguistici sia criteri clinici.
Nei primi, come detto in precedenza, abbiamo un vocabolario espressivo inferiore alle 50 parole e nessuna combinazione di due parole in un unico enunciato.
Nei criteri clinici rientra: esame neurologico normale, assenza di deficit sensoriali importanti, un quoziente non verbale nella norma, assenza di disturbi relazionali e di deprivazione ambientale.
Le variabili individuali sono tante e importanti. Parlare innanzitutto con il pediatra, aiuta ad identificarle.
In questa prima parte della risposta le ha scritto la logopedista – madre. Nella seconda parte le scrive la madre-logopedista e le consiglio: prenda un quaderno e scriva quante parole dice il suo bambino (non deve segnare solo le parole pronunciate correttamente, ma tutte. Se il gatto lo chiama “mao” segni “mao “con accanto la parola corretta). Nel conteggio delle parole che pronuncia anche ”mao” è una parola.
Questo quaderno le servirà non solo per sapere quante parole padroneggia, ma anche per monitorare l’evoluzione del suo vocabolario.
Riduca la complessità di quanto gli dice e utilizzi enunciati brevi, parlando più lentamente sempre alla sua altezza, in modo che lui riesca ad osservare i movimenti della sua bocca. Ripeta ciò che lui dice espandendo con l’aggiunta di una parola. Utilizzi i libricini, la lettura dialogica è perfetta a questa età.
Nella speranza di esserle stata utile, la abbraccio.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Regressione nel linguaggio in un bimbo di 18 mesi: c’è da preoccuparsi?

24/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Quando si ha il dubbio che il bambino sia interessato da un disturbo del neurosviluppo è opportuno richiedere il parere di uno specialista.   »

Bimbo di 16 mesi che non parla

21/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Daniela Biatta

Aiutare un bambino nello sviluppo del linguaggio significa, innanzitutto, creare un sano ambiente comunicativo, senza essere richiestivi, ma propositivi.   »

Bimbo di due anni con ritardo nello sviluppo psicomotorio

24/02/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

I progressi in caso di ritardo nello sviluppo psicomotorio sono sempre graduali, per cui è opportuno attenderli con pazienza, senza avere fretta.   »

Bimbo di 16 mesi che non indica e non imita …

09/08/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Ci sono dei segnali, tra cui il fatto che il bambino non indica gli oggetti e non sempre ds gira quando lo si chiama per nome, che suggeriscono sia necessario richiedere il parere del neuropsichiatra infantile.   »

Bimbo di 4 anni che ha parlato tardi: può trattarsi di autismo?

23/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Se si ha il sospetto che il bambino sia interessato da un disturbo dello spettro autistico è necessario farlo visitare da un neuropsichiatra infanile, al quale spetta eventualmente formulare la diagnosi.   »

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti