Posto che è possibile che un bambino, pur vaccinato (soprattutto se solo con la prima dose), contragga gli orecchioni, si può escludere che si tratti proprio di questo disturbo se i sintomi persistono per settimane.
Una domanda di: Chiara Buongiorno, volevo porvi questa domanda per capire se è molto comune avere questo problema. La bimba ha 5 anni, in regola con tutti i vaccini, e le è stata diagnosticata una parotite, cosa mi dicono alquanto strana essendo vaccinata. È da 4 settimana che è posta sotto antibiotici e antidolorifici, ma sono preoccupata in quanto i vari specialisti che ho visto non si spiegano come sia possibile tutto ciò.
Giorgio Longo
Cara signora, certamente la parotite virale (gli “orecchioni” come comunemente viene chiamata) può colpire anche bambini già vaccinati. Tra l’altro non so se sua figlia, a 5 anni, ha già fatto il secondo richiamo che induce una immunità più robusta, che poi dura tutta la vita. Le ricordo però che oggi, in un mondo di tutti vaccinati, in virtù della “immunità di gregge”, anche chi non avesse fatto il vaccino ha una bassissima probabilità di essere infettato. Detto questo, non mi pare proprio che il problema di sua figlia possa essere riportato ad una banale “parotite virale”. Questo perché nessuna parotite virale avrebbe un decorso così lungo, né richiederebbe un trattamento antibiotico e/o l’interesse e l’impegno di “vari specialisti”, immagino, pediatri, otorini e stomatologi. In altre parole, la parotite di sua figlia è dovuta a una infezione batterica, non virale, della ghiandola. Purtroppo le devo anche dire che la parotidite batterica (così si chiama), condizione non certo frequente, può ripetersi, sempre monolaterale, più volte nello stesso bambino, per poi passare spontaneamente con l’avanzare dell’età. La causa dell’infezione va riportata ad una scorretta risalita di germi lungo il canale che collega la cavità orale con la ghiandola salivare. L’esatto motivo perché questo succeda rimane perlopiù incompreso. Sono state fatte varie ipotesi (da un cattivo deflusso della saliva per qualche intoppo lungo il condotto salivare per un micro calcolo; a una alterazione acquisita o congenita della parete del condotto) ma con scarsa probabilità di una precisa definizione e di un efficace trattamento risolutivo. Di questa possibilità le ho parlato perché, nel caso, il saperlo deve indurre a iniziare tempestivamente la terapia antibiotica che permette di bloccare e far regredire l’infezione in pochi giorni. Ma forse è inopportuno che le racconti queste cose, vedrà che in breve la bambina guarirà e non è affatto detto che debba ricadere. Stia tranquilla, è certamente in buone mani.
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