Paroxetina: è rischiosa in gravidanza?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 03/08/2020 Aggiornato il 03/08/2020

Ci sono psicofarmaci compatibili con la gravidanza e perfino con l'allattamento: spetta allo psichiatra curante indicare quali e in che dosi assumerli per ottenere il massimo benefico col minimo rischio.

Una domanda di: Vale
I farmaci per prevenire l’ansia, come il Daparox, per prevenire la ricaptazione della serotonina, sono compatibili con la gravidanza? Possono ostacolarla? Grazie.
Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, sono contenta di poterle dire che farmaci come il Daparox ossia Paroxetina non ostacolano il concepimento e sono compatibili con la gravidanza e persino l’allattamento al seno. Mi permetto di darle alcune raccomandazioni dato che è in terapia con questo tipo di farmaco, nella speranza di esserle di aiuto.
È indispensabile che lei sia seguita dallo psichiatra di fiducia durante la gravidanza, se possibile in accordo con ginecologo curante…in caso di divergenze d’opinione, le consiglio di metterli in contatto: vedrà che sarà tutto più semplice. In gravidanza in caso di ansia e/o depressione, si può valutare che farmaco alternativo assumere, scegliendo tra la Venlafaxina oppure un farmaco della famiglia degli SSRI. Tra i farmaci SSRI di prima scelta in gravidanza e allattamento abbiamo la Sertralina, il Citalopram e la Paroxetina.
In ogni caso, è fondamentale non trascurare il dosaggio di questi farmaci: in gravidanza si consiglia di assumere il “dosaggio minimo efficace”, ma questo
non significa che le dosi di farmaco debbano essere ridotte rispetto al dosaggio normale dell’adulto. La Paroxetina è tra i farmaci ansiolitici e antidepressivi di più comune impiego in gravidanza e allattamento (da minimo 10 a 40 mg al giorno, preferibilmente la sera a cena in quanto aiuta ad evitare il risveglio precoce al mattino e quindi a regolarizzare il ritmo sonno-veglia che in gravidanza e allattamento è piuttosto delicato per definizione). Teniamo presente che, una volta sospeso il trattamento, occorreranno 2-3 settimane perché il farmaco sia pienamente efficace…motivo per cui secondo me non è prudente sospenderlo durante la gravidanza ma casomai dopo il parto…specie se si tratta di un primo figlio i cambiamenti a cui si va incontro dopo la nascita sono davvero parecchi! Resto a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimba di sei mesi che si addormenta solo se cullata

18/01/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Intorno ai quattro mesi di vita, tutti i bambini dovrebbero imparare ad addormentarsi da solo: se questo non accade si può ricorrere a un metodo che nella maggior parte dei casi dà buoni risultati.   »

Bimba che sorride a tutti ma non alla mamma

18/01/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Per ottenere risate e gridolini allegri dal proprio bambino, può essere sufficiente relazionarsi con lui in modo sereno e gioioso.   »

Vaccino anti-Coronavirus: è davvero una fake-news che causi infertilità?

13/01/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Luca Cegolon, MD, MSc, DTM&H, PhD

Nel Web circolano bufale a volte così ben confenzionate da diventare credibili anche per persone competenti. Documentarsi sempre in modo meticoloso, prima di dare credito a ipotesi che mettono in discussione le scelte delle autorità sanitarie è quanto di meglio si possa fare per non cadere nelle tante...  »

Fai la tua domanda agli specialisti