Paroxetina: è vero che se inizia una gravidanza mentre la si assume si deve abortire?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 15/02/2022 Aggiornato il 27/03/2026

La letteratura scientifica riporta che non ci sono rischi di malformazione per il feto in caso di assunzione di paroxetina in gravidanza e in allattamento.

Una domanda di: Elisabetta
Ho 34 anni e da settembre circa assumo paroxetina 20 mg alla sera,

prescrittami in accordo dal reumatologo e dallo psichiatra, per

fibromialgia. Con questo farmaco sto meglio e dormo meglio. Inoltre ho da

circa 2 anni una connettivite indifferenziata per la quale assumo mepacrina

100 mg da maggio.

Oggi ho scoperto di essere incinta.

Il reumatologo mi aveva detto fin dall’inizio che, accettando di assumere

paroxetina, non sarei dovuta restare incinta, altrimenti avrei dovuto

abortire.

Vorrei maggiori informazioni sui rischi per l’embrione, fermo restando che,

se necessario, posso smettere di prendere la paroxetina, sotto controllo

medico ovviamente.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Buongiorno signora, come si suol dire “calma e gesso!”
Mi sento di rassicurarla completamente sul fatto che la paroxetina è un farmaco non solo privo di rischi malformativi sul feto ma anche con minimi effetti collaterali sul versante materno, tanto che è tra i farmaci di scelta sia in gravidanza che allattamento per trattare patologie di tipo ansioso e/o depressivo. Capisco di darle un’informazione inattesa e può darsi che anche il collega psichiatra la pensi diversamente dalla sottoscritta.
Per affermare quanto sopra mi sono rifatta ad alcuni articoli presenti nel database americano Reprotox che consulto per le mie consulenze.
Alcuni ritengono che la paroxetina possa indurre malformazioni cardiache nei feti ma questo (fortunatamente) non è vero.
In ogni caso, nulla vieta di effettuare controlli ecografici approfonditi per essere certi che il piccolo stia bene da tutti i punti di vista, per esempio effettuando un’ecografia denominata traslucenza nucale verso la fine del primo trimestre.
Oppure un altro esame denominato ecocardiografia fetale, qualora lo specialista ecografista lo ritenga opportuno.
Insomma, mi sembra particolarmente fuorviante l’informazione che le è stata data in relazione alla paroxetina e mi auguro che i miei colleghi decidano di valutare quanto riportato dalla letteratura scientifica al riguardo.
Tra l’altro, eventualmente, si potrebbe decidere di proseguire il suo trattamento con sertralina invece di paroxetina, a patto di utilizzare un dosaggio adeguato a contenere i sintomi. In gravidanza i farmaci vengono eliminati con notevole rapidità quindi è opportuno non essere troppo “tirchi” nei dosaggi, se non vogliamo che la mamma viva la cosiddetta “dolce attesa” come un incubo.
Per quanto riguarda la mepacrina, invece, sarei propensa a suggerirle la sospensione di questo farmaco vista la quasi completa assenza di dati relativi all’esposizione nella gravidanza umana (in ogni caso, l’esposizione a questo farmaco non ha causato malformazioni negli animali e già questo è un dato confortante).
Qualora il curante reumatologo avesse necessità di trattare la sua connettivite, mi può sottoporre i farmaci che secondo lui sarebbero maggiormente indicati nel suo caso e le darò volentieri informazioni al riguardo.
Spero di esserle stata di aiuto e di incoraggiamento, le ricordo di assumere acido folico 1 compressa da 400 microgrammi al giorno, almeno per tutto il primo trimestre, se possibile lontano da the e latticini.
Resto a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Sul dosaggio dell’antibiotico in gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se il ginecologo prescrive un dosaggio dell'antibiotico più alto rispetto alla classica posologia significa che lo ritiene necessario per avere la sicurezza di debellare l'infezione.   »

Cefuroxima: si può assumere questo antibiotico in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le cefalosporine, categoria di antibiotici a cui appartiene anche il principio attivo cefuroxima, possono essere assunte, se necessario, sia in gravidanza sia in allattamento. Con particolare attenzione alla posologia.   »

Macrogol: si può assumere in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, il Macrogol è il farmaco di prima scelta per favorire l'evacuazione evitando la comparsa o il peggioramento delle emorroidi, di cui è la più grande alleata la stitichezza.   »

Ci sono rischi per il feto in seguito alle iniezioni per la maturazione polmonare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Il cortisone somministrato alla madre in gravidanza in caso di necessità non causa danni al feto.   »

Le domande della settimana

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Fai la tua domanda agli specialisti