Gli antidepressivi vanno senza dubbio assunti in gravidanza, quando il medico valuta che i benefici legati al loro impiego superano i rischi.
Una domanda di: Daniela Sono al terzo mese di gravidanza. Da 6 anni prendo 20 gocce
di Daparox. Il ginecologo mi ha detto che posso continuare a prenderle, ma ho paura per il mio piccolo.
Antonio Clavenna
Gentile Daniela,
gli studi sulla sicurezza d’uso in gravidanza della paroxetina (Daparox) non sono giunti a risultati conclusivi. Alcuni studi hanno osservato un aumento del rischio di malformazioni, in particolare di difetti cardiaci, non confermato però da altre analisi. In ogni caso, si stima che la probabilità di anomalie cardiache nel neonato in seguito all’uso in gravidanza di paroxetina sia al massimo il 2%, di poco superiore alla frequenza (1%) con cui sono osservate nei neonati, indipendentemente dall’esposizione in gravidanza a farmaci. Si tratterebbe, quindi, di un piccolo aumento di rischio. Se assunti nella seconda metà della gravidanza, gli antidepressivi potrebbero aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato. Anche in questo caso si tratta di risultati non conclusivi e di un rischio molto basso (la frequenza con cui compare questa malattia è di 2-3 casi ogni 1000 neonati).
Occorre considerare che anche depressione e ansia, se non adeguatamente trattate, possono avere una ricaduta negativa sulla gravidanza e che in alcuni casi gli eventuali rischi dovuti ai farmaci antidepressivi sono minori dei benefici per il benessere della mamma e del feto.
Credo che il ginecologo abbia valutato che anche per lei i benefici della terapia superino gli eventuali rischi e le raccomando pertanto di seguire le sue indicazioni.
Cordiali saluti.
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