La paroxetina è farmaco di scelta sia in gravidanza sia in allattamento, quindi si può assumere anche nel periodo preconcezionale.
Una domanda di: Michela Dovendo iniziare cura per attacchi di panico con paroxetina 10 mg, posso cercare una gravidanza? O esiste un farmaco migliore in vista
della gravidanza?
Grazie.
Elisa Valmori
Salve signora, come ginecologa le dovrei rispondere di sottoporre al Curante psichiatra il suo quesito, ma non resisto a darle il mio parere in quanto capita che i colleghi psichiatri siano restii a concedere gli psicofarmaci in gravidanza, mettendo a volte in crisi le aspiranti mamme con affermazioni quali “o ti curi oppure sospendi tutto se desideri diventare mamma”.
Personalmente sono convinta che la gravidanza sia un momento molto delicato per noi donne e che sia prudente continuare ad assumere i farmaci che evitano la depressione o gli attacchi di panico sia nella ricerca che durante la gravidanza stessa. Semmai dopo il parto, certamente non prima, ci si può porre l’obiettivo di sospendere tutto.
D’altro canto, è anche vero che l’esperienza della maternità può essere una specie di rivoluzione per noi donne, rimescolando le priorità della vita e aiutandoci quindi a vedere il mondo con occhi nuovi: quelli dei nostri figli.
Quanto alla paroxetina, è farmaco di scelta sia in gravidanza che in allattamento. Tuttavia, occorre tener presente che un dosaggio di soli 10 mg/die potrebbe risultare insufficiente in gravidanza. La buona notizia è che durante i nove mesi di attesa, il dosaggio consentito di Paroxetina è compreso tra 20 e 40 mg/die. Inoltre, se assunta la sera prima di dormire, aiuta a favorire il sonno, altro tasto delicato durante la gravidanza.
Le ricordo di assumere acido folico (nel suo caso, Folina una compressa al giorno da 5 milligrammi) dall’inizio della ricerca della gravidanza e almeno per tutto il primo trimestre della stessa. Se possibile, meglio assumerlo lontano da tè e latticini.
Spero di averle risposto, per quanto molto sinteticamente, rimango a disposizione se desidera, cordialmente.
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