Partner con uguale gruppo sanguigno: ci sono rischi per il feto?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 19/06/2019 Aggiornato il 22/05/2026

Avere lo stesso gruppo sanguigno del partner non espone ad alcun rischio, anzi è un' eventualità positiva.

Una domanda di: Agnese
Avrei una domanda da farle: ho il gruppo sanguigno A positivo….quale gruppo sanguigno dovrebbe avere il mio partner per fare nascere un bimbo sano…. Il mio compagno ha gruppo sanguigno uguale al mio … Cordiali saluti.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Buongiorno signora, per fortuna non ci sono limiti in natura rispetto al gruppo sanguigno del partner…è già così arduo trovare l’anima gemella!
Il fatto che lei e il suo compagno siate di gruppo sanguigno identico è di per sé una buona cosa, nel senso che, anche nell’ipotesi in cui il sangue del bimbo si mescolasse in utero con il suo, non ci sarebbero comunque reazioni dal punto di vista immunitario.
Il problema della compatibilità tra madre e feto si presenta casomai se la madre è di gruppo negativo e il bimbo di gruppo positivo (come il papà).
Per questo motivo alle donne di gruppo negativo si propone di effettuare nel terzo trimestre di gravidanza e dopo il parto una puntura chiamata immunoprofilassi, così da evitare che possano sviluppare anticorpi contro il fattore RH che potrebbero andare a colpire i globuli rossi del feto durante quella gravidanza o le successive. Per avere un bambino “sano” ci sono alcune raccomandazioni che la ginecologa potrà darle alla visita pre-concezionale che le raccomando di effettuare. Attualmente, sappiamo che i figli di consanguinei (ad esempio se i genitori sono cugini di primo grado) sono maggiormente a rischio di malattie genetiche. E’ inoltre possibile effettuare degli esami del sangue pre-concezionali (ossia prima del concepimento) per valutare se si è portatori per esempio di anemia mediterranea (tratto talassemico). E’ utile assumere acido folico per tutta la ricerca del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza in modo da prevenire i difetti del tubo neurale (la colonna vertebrale del bambino) e anche difetti cardiaci.
Vedrà che questa visita ginecologica le sarà utile per fare il punto della situazione e sciogliere ogni suo ulteriore dubbio.
Resto a sua disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Lei e lui 0 positivo: i figli possono avere problemi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Non ci sono rischi riproduttivi per le coppie formate da partner di gruppo sanguigno 0 positivo.   »

Madre 0 Rh positivo e padre AB Rh positivo: possono avere figli 0 Rh negativo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Un genitore di gruppo sanguigno AB non può avere un figlio di gruppo sanguigno 0, mentre da due genitori Rh positivo possono nascere figli Rh negativo.   »

Da due genitori di gruppo sanguigno 0 possono nascere figli A o B?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Da una coppia di genitori con gruppo sanguigno 0 possono nascere solo figli di gruppo 0.  »

Papà di gruppo 0, mamma di gruppo A: il bambino può essere AB?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Una coppia di genitori con gruppo sanguigno A e 0 non può avere figli di gruppo AB.   »

Mamma e papà Rh positivo possono avere figli Rh negativo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

È possibile, anche se più raro, che da due genitori con fattore RH positivo nascano bambini con fattore RH negativo.   »

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti