Partner di 46 anni: può essere per questo che la gravidanza non arriva?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 02/03/2026
Aggiornato il 03/03/2026 Un uomo di 46 anni può tranquillamente concepire un bambino e la possibilità è favorita se l'aspirante mamma ha meno di 35 anni.
Una domanda di: Anna
Salve dottoressa..leggo spesso i suoi articoli e un'ultima storia di una signora di 43 anni che cercava la sesta gravidanza mi ha fatto emozionare perché ha riacceso in me le speranze..io sono mamma di tre bambini avuti senza problemi ho 34 anni però purtroppo un anno e mezzo fa ho avuto un aborto spontaneo con conseguenze raschiamento e una gravidanza biochimica quindi mi sento un po' giù. Ho fatto tutti gli accertamenti erano tutti ok anche il Pap test era negativo però purtroppo la quarta gravidanza non vuole arrivare..mio marito ha 46 anni e magari può essere un ostacolo? Grazie mille per la disponibilità.

Elisa Valmori
Salve signora, sono molto contenta che lei abbia ripreso la speranza di poter avere altri figli.
Avendone già avuti tre e vista la sua giovane età, sono più che convinta che sia solo questione di tempo.
Immagino non ci siano ostacoli da parte del marito per via dell'età (per gli uomini i tempi sono diversi rispetto a noi donne...credo che la Natura abbia voluto dare proprio a tutti la possibilità di diventare padri...prima o poi!). Lei mi ha accennato ad un raschiamento e ad una gravidanza biochimica. Presumo siano stati proprio questi i motivi della perdita della speranza da parte sua. Invece è proprio la Speranza a tenerci in piedi e a darci l'energia per affrontare non solo il presente ma anche il futuro. Voi avete già tre figli e nulla come l'esperienza dell'aborto spontaneo ci illumina su quanto siano meravigliosi i figli che già abbiamo avuto in dono dal Cielo. Pensi a chi va incontro ad esperienze come la sua senza aver mai potuto abbracciare il proprio figlio/a appena nato…Non sto facendo il gioco di Pollyanna (quello di voler vedere sempre tutto rosa pensando a chi è meno fortunato di noi), ma credo sia importante recuperare uno sguardo ottimista su di sé e la propria famiglia (marito compreso!) per aprirsi nuovamente ad accogliere la Vita.
Inoltre, può valer la pena approfondire con i metodi naturali la conoscenza della sua fertilità. Ad oggi sono riconosciuti come validi sia il metodo dell'ovulazione Billings che il metodo sintotermico nelle due varianti Camen o Roetzer. Si possono incontrare personalmente le insegnanti qualificate di questi metodi, per imparare le rispettive regole di utilizzo (l'insegnamento solitamente è gratuito): si tratta di alcuni incontri individuali (aperti alla coppia, naturalmente), con eventualmente la possibilità di effettuarli online.
L'aspetto unico di questi metodi, sta nel loro essere "double face": possono infatti essere utilizzati sia per evitare che per ricercare la gravidanza a seconda delle intenzioni della coppia, senza effetti collaterali di nessun tipo sul rapporto sessuale, anzi facilitando la complicità di coppia. Sono convinta che imparare ad ascoltare il proprio corpo sia essenziale anche per fidarci di esso, cosa non sempre facile se ci siamo invece sentite "tradite" come nel suo caso. Infine, le ricordo l'assunzione, se possibile lontana da the/latticini di Acido Folico (400 mcg 1 compressa/die) per tutto il tempo di ricerca della gravidanza e almeno il primo trimestre della stessa per prevenire eventuali difetti congeniti fetali, in particolare questa vitamina aiuta a formare correttamente la colonna vertebrale ed il cuore fetale...inoltre contribuisce nella formazione dei globuli rossi materni e fetali.
Spero di averle risposto e di averla aiutata, rimango a disposizione se desidera, cordialmente.
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