Se è la prima volta che si partorisce, da quando iniziano le doglie 35-40 minuti sono un tempo sufficiente per raggiungere l'ospedale. Solo in caso di rottura prematura del sacco amniotico e di liquido non limpido potrebbe essere prudente accorciare i tempi, recandosi in una struttura più vicina.
Una domanda di: Valentina Gentile dottoressa ho un dubbio che mi assilla. Sono alla mia prima gravidanza e ho già scelto l\’ospedale dove partorire, che dista circa 30/45 minuti di auto da casa mia (in base al traffico, vivo a Milano).
In caso mi si rompessero le acque e queste non fossero trasparenti ma tinte (tipo verdi o marroni o rosse), so che bisogna recarsi in ospedale nel più breve tempo possibile. Per me \” nel più breve tempo possibile\”
equivarrebbe a 45minuti. Ritiene che sia troppo? C\’è un tempo preciso massimo in cui anche in caso di acque tinte posso recarmi in ospedale senza che il feto abbia conseguenze? L\’ alternativa sarebbe di scegliere all\’ultimo momento di andare a partorire, in caso di acque tinte, nell\’ospedale vicino a casa mia (circa 10 minuti di auto) cosa che vorrei assolutamente evitare se fosse possibile, in quanto lo ritengo peggiore rispetto a quello che ho scelto e in quanto non mi sono fatta seguire da loro durante la gravidanza.
Anna Maria Marconi
Gentile signora, normalmente 35-40 minuti, nella prima gravidanza, sono un tempo sufficiente per raggiungere l’ospedale. Tuttavia se, in caso di rottura prematura del sacco amniotico, il liquido non fosse limpido (eventualità di cui potrà subito rendersi conto), potrebbe essere prudente accorciare i tempi. In particolare, se il liquido fosse verdastro e denso oppure, a maggior ragione, se si trattasse di perdite di sangue, effettivamente bisognerebbe escludere rapidamente che ci siano problemi per il feto. In questo caso, quindi, raggiungere l’ospedale più vicino sarebbe prudente. Il fatto che non sia stata seguita lì durante la gravidanza non è un problema, verrà accolta comunque. Con cordialità.
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