Il parto in acqua si colloca a metà tra una moda e il desiderio della donna di far nascere il bambino in modo confortevole limitando la propria difficoltà.
Una domanda di: Linda Buongiorno dottore, sono alla 18^ settimana di gravidanza, la mia ginecologa mi ha prospettato la possibilità del parto in acqua spiegandomi tutto, ma io sono molto indecisa a riguardo ed è per questo che le scrivo per avere un suo parere. La ringrazio anticipatamente per tutte le notizie che può darmi.
Augusto Enrico Semprini
Cara Linda,
il parto in acqua si trova a metà strada tra una tendenza di moda e la richiesta e gradimento da parte di alcune signore.
Secondo me non vi sono significativi vantaggi durante il travaglio nella fase espulsiva, tali da giustificare questa avventura acquatica.
Quindi farei valere il bisogno di confortevolezza, la posizione in cui desidera partorire, più che gli aspetti “tecnici” che in questo momento non suggeriscono di raccomandare, a tutte le donne, questa modalità di assistenza al parto. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La possibilità di errore in relazione all'identificazione del sesso del feto esiste, ma è davvero molto remota. La conferma del risultato si ottiene con l'ecografia. »
A volte chi esegue l'ecografia se non è sicuro di aver visto con chiarezza il sesso del bambino, quindi lo comunica con riserva, rifacendosi alle probabilità. »
Il riposo assoluto non influisce sull'andamento della gravidanza quindi la donna che non svolge lavori faticosi può continuare a fare la vita di sempre. Per quanto riguarda il supplemento di progesterone prima di usarlo sarebbe opportuno capire se ve ne è una effettiva carenza. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »