Parto in acqua: ne vale la pena?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 02/11/2023 Aggiornato il 10/03/2026

Il parto in acqua si colloca a metà tra una moda e il desiderio della donna di far nascere il bambino in modo confortevole limitando la propria difficoltà.

Una domanda di: Linda
Buongiorno dottore, sono alla 18^ settimana di gravidanza, la mia ginecologa mi ha prospettato la possibilità del parto in acqua spiegandomi tutto, ma io sono molto indecisa a riguardo ed è per questo che le scrivo per avere un suo parere. La ringrazio anticipatamente per tutte le notizie che può darmi.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Linda,
il parto in acqua si trova a metà strada tra una tendenza di moda e la richiesta e gradimento da parte di alcune signore.
Secondo me non vi sono significativi vantaggi durante il travaglio nella fase espulsiva, tali da giustificare questa avventura acquatica.
Quindi farei valere il bisogno di confortevolezza, la posizione in cui desidera partorire, più che gli aspetti “tecnici” che in questo momento non suggeriscono di raccomandare, a tutte le donne, questa modalità di assistenza al parto. Cordialmente.

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