Parto in acqua: ne vale la pena?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 02/11/2023 Aggiornato il 02/11/2023

Il parto in acqua si colloca a metà tra una moda e il desiderio della donna di far nascere il bambino in modo confortevole limitando la propria difficoltà.

Una domanda di: Linda
Buongiorno dottore, sono alla 18^ settimana di gravidanza, la mia ginecologa mi ha prospettato la possibilità del parto in acqua spiegandomi tutto, ma io sono molto indecisa a riguardo ed è per questo che le scrivo per avere un suo parere. La ringrazio anticipatamente per tutte le notizie che può darmi.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Linda,
il parto in acqua si trova a metà strada tra una tendenza di moda e la richiesta e gradimento da parte di alcune signore.
Secondo me non vi sono significativi vantaggi durante il travaglio nella fase espulsiva, tali da giustificare questa avventura acquatica.
Quindi farei valere il bisogno di confortevolezza, la posizione in cui desidera partorire, più che gli aspetti “tecnici” che in questo momento non suggeriscono di raccomandare, a tutte le donne, questa modalità di assistenza al parto. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti