La decisione di affrontare un parto per via naturale dopo aver effettuato il taglio cesareo deve essere valutata attentamente con l'aiuto del ginecologo curante, che ben conosce la situazione e può quindi esprimersi con cognizione di causa.
Una domanda di: Anna Caro dottore, avrei bisogno di chiedere se è possibile avere un vbac qualora non ci fossero complicazioni durante la prossima gravidanza. Con la prima figlia avevano stabilito all’ultimo un cesareo per precedente malformazione arterovenosa cerebrale (operata 15 anni prima), poiché credo non volessero prendersi responsabilità… Ad oggi svolgo qualsiasi tipo di attività sportiva e mi sento in salute… Grazie in anticipo, se mi vorrà dare un parere.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora, il VBAC, sigla che sta per Vaginal birth after caesarean, ovvero parto vaginale dopo un parto cesareo è un’eventualità possibile da realizzare che però deve essere attentamente valutata con l’aiuto del ginecologo curante, che ben conosce la storia della singola paziente e può dare i suoi consigli con cognizione di causa (a differenza di me che sul suo caso so davvero poco). Il parto vaginale dopo un taglio cesareo comporta vari vantaggi, primo tra tutti evitare un intervento chirurgico, ma espone anche a dei rischi che devono essere ben valutati. A questo si aggiunge che se si fa questa scelta è necessario andare a partorire in una struttura in grado di fronteggiare tempestivamente e nel migliore dei modi qualunque intoppo dovesse subentrare durante il travaglio. Non è dunque una decisione da prendere alla leggera, specialmente se si teme che la sua malformazione arterovenosa cerebrale (MAV) possa esporla a pericoli durante il parto vaginale. Di solito, infatti, si esclude il parto vaginale dopo il cesareo quando nella successiva gravidanza sussistono le stesse condizioni che avevano suggerito di effettuarlo la volta precedente. In ogni caso, ci sono ben precise linee guida che stabiliscono se e quando è possibile partorire naturalmente dopo aver fatto un cesareo e di sicuro il suo ginecologo curante farà riferimento a queste per supportarla nella decisione. Cari saluti.
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Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »