Parto vaginale dopo un cesareo: lo potrò fare?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 12/12/2022 Aggiornato il 19/03/2026

La decisione di affrontare un parto per via naturale dopo aver effettuato il taglio cesareo deve essere valutata attentamente con l'aiuto del ginecologo curante, che ben conosce la situazione e può quindi esprimersi con cognizione di causa.

Una domanda di: Anna
Caro dottore, avrei bisogno di chiedere se è possibile avere un vbac qualora non ci fossero complicazioni durante la prossima gravidanza. Con la prima figlia avevano stabilito all’ultimo un cesareo per precedente malformazione arterovenosa cerebrale (operata 15 anni prima), poiché credo non volessero prendersi responsabilità… Ad oggi svolgo qualsiasi tipo di attività sportiva e mi sento in salute… Grazie in anticipo, se mi vorrà dare un parere.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara signora, il VBAC, sigla che sta per Vaginal birth after caesarean, ovvero parto vaginale dopo un parto cesareo è un’eventualità possibile da realizzare che però deve essere attentamente valutata con l’aiuto del ginecologo curante, che ben conosce la storia della singola paziente e può dare i suoi consigli con cognizione di causa (a differenza di me che sul suo caso so davvero poco). Il parto vaginale dopo un taglio cesareo comporta vari vantaggi, primo tra tutti evitare un intervento chirurgico, ma espone anche a dei rischi che devono essere ben valutati. A questo si aggiunge che se si fa questa scelta è necessario andare a partorire in una struttura in grado di fronteggiare tempestivamente e nel migliore dei modi qualunque intoppo dovesse subentrare durante il travaglio. Non è dunque una decisione da prendere alla leggera, specialmente se si teme che la sua malformazione arterovenosa cerebrale (MAV) possa esporla a pericoli durante il parto vaginale. Di solito, infatti, si esclude il parto vaginale dopo il cesareo quando nella successiva gravidanza sussistono le stesse condizioni che avevano suggerito di effettuarlo la volta precedente. In ogni caso, ci sono ben precise linee guida che stabiliscono se e quando è possibile partorire naturalmente dopo aver fatto un cesareo e di sicuro il suo ginecologo curante farà riferimento a queste per supportarla nella decisione. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Parto naturale dopo due cesarei: si può fare?

10/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In linea teorica è anche possibile partorire naturalmente dopo due cesarei, anche se non si tratta di una pratica comune: spetta, comunque, al ginecologo curante valutare se esistono le condizioni per farlo.   »

Vista monocola (con miopia grave): si può partorire naturalmente?

30/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Luca Rossetti

Non ci sono evidenze che ci siano rischi per la retina delle donne con miopia elevata che affrontano il parto naturale.   »

Dopo tre cesarei si può partorire naturalmente?

08/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Al travaglio di prova dopo un parto cesareo, noto con l'acronimo TOLAC dall'inglese trial of labour after cesarean, possono essere ammesse solo le mamme che abbiano già affrontato l'intervento solo una, massimo due volte.   »

HPV: si può affrontare il parto vaginale?

11/12/2023 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Non ci sono controindicazioni al parto vaginale anche nel caso in cui non si sia completata la vaccinazione contro il papilloma virus.  »

Forame ovale pervio e ischemia talamica: meglio il cesareo o il parto naturale?

02/06/2023 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In presenza di forame ovale pervio e di una precedente ischemia talamica, va ponderata con attenzione la modalità con cui è opportuno avvenga il parto.   »

Le domande della settimana

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti