Passaggio dal nido alla scuola materna un po’ prima del tempo: sì o no?

Dottoressa Luisa Vaselli A cura di Luisa Vaselli - Dottoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 15/01/2025 Aggiornato il 26/02/2026

L'opportunità di anticipare il passaggio dal nido alla scuola materna va valutata tenendo conto di numerose variabili, tra cui il temperamento del bambino e la sua capacità di adattamento.

Una domanda di: Alessandra
Gentile dottoressa, a marzo il nostro bambino compirà 3 anni. Fin dai 7 mesi ha frequentato l’asilo nido, sempre con molto entusiasmo e nessun ostacolo. Al compimento dei tre anni abbiamo deciso di iscriverlo alla scuola dell’infanzia, che lo prenderebbe in anticipo, con la possibilità di iniziare, a partire da settembre, i tre anni per intero, non anticipando la scuola elementare. Quindi di fatto farebbe un pezzetto di scuola dell’infanzia in più rispetto agli altri bambini, ma secondo noi è pronto, ha anche abbandonato il pannolino e il ciuccio già da tempo. Il nostro dubbio è questo passaggio, forse potrebbe essere brusco per lui un tale cambiamento così repentino? Nella scuola è previsto un inserimento di circa tre settimane, molto graduale. Non so, non vorrei che si sentisse strappato dal nido e buttato in un altro contesto, così improvvisamente. Qualche mese fa è nato il fratellino e anche questa cosa lo ha un po’ destabilizzato. D’altro canto la scuola è molto vicina a casa nostra, a differenza del nido per cui è necessaria la macchina, il che semplificherebbe parecchio la logistica familiare. Inoltre, non dovremmo più sostenere una retta molto onerosa, quale è quella del nido. Secondo lei è una scelta appropriata o potrebbe causare dei problemi?

Luisa Vaselli
Luisa Vaselli

Gentile Alessandra, prima di tutto vorrei chiarire una cosa: se ho ben compreso il suo bambino verrà inserito nella scuola materna al compimento dei tre anni, a marzo, invece che a settembre, dico bene? Non mi sembra che sia questo problema, avrà comunque tre anni! Tanto più che lei stessa afferma di vederlo più che pronto per la nuova esperienza. Aggiungo che se è vero che i bambini sono molto abitudinari lo è altrettanto che sono facilmente adattabili alle novità. Detto questo, di certo quando nasce un fratellino è considerato opportuno non imporre altri bruschi cambiamenti, per esempio si consiglia di rimandare anche l’addio al ciuccio e al pannolino, ma nel caso del suo bambino la questione è già risolta. Credo che la cosa migliore da fare sia cercare di comprendere se suo figlio sia o non sia in grado di sostenere le attività che vengono proposte alla scuola materna, più impegnative rispetto a quelle con cui si deve misurare al nido, anche per la presenza di bambini più gradicelli di lui. Provi a chiedersi se potrebbe sentirsi inadeguato rispetto alle richieste che gli verranno fatte e a rispondersi con sincerità: la soluzione al suo dubbio a mio avviso sta in gran parte qui. Ma non solo: nel nuovo contesto ci sono coetanei che già conosce? Se sì, l’inserimento potrebbe essere ancora più semplice … Tuttavia nelle tre settimane previste per l’inserimento, con lei o il papà presenti suo figlio avrà tempo e modo di imparare a conoscere i coetanei e di stringere nuove amicizie del cuore. Da tenere conto però che inserendolo a marzo potrebbe non essere facilissimo per lui partecipare subito e con entusiasmo alle attività già avviate e quindi già ben collaudate dagli altri bambini: è solo un dubbio perché io non so nulla del temperamento di suo figlio quindi può essere altrettanto valida l’ipotesi che per lui non sia affatto complicato unirsi agli altri e condividere con loro i giochi, nonché partecipare a tutto il resto. Va considerato però il fatto che se al nido è ben integrato e ci va volentieri potrebbe non gradire molto trovarsi in un ambiente del tutto nuovo. Che dire di più? Ovviamente la decisione spetta solo a voi e va presa valutando attentamente i pro e i contro. Mi permetto di dire che sarebbe meglio che nell’elenco dei pro non trovassero posto solo questioni di tipo logistico. Sarebbe bene, cioè, che, ci fosse almeno una voce relativa al benessere psicoemotivo del vostro promogenito. Infine, la invito a riflettere sul fatto che una volta effettuato il cambiamento, sarebbe davvero una cattiva eventualità tornare indietro, riportando il bambino al nido. Mi tenga aggiornata, se lo desidera. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimba di 3 anni e mezzo che preferisce giocare da sola: si deve indagare?

06/01/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Una bambina che preferisce giocare da sola può agire secondo il proprio temperamento riservato e riflessivo e non necessariamente perché interessata da un disturbo. L'opportunità di una visita del neuropsichiatra infantile va comunque valutata con l'aiuto del pediatra curante.   »

Bimbo di 17 mesi che non si gira ogni volta che viene chiamato

06/10/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non è necessario contare quante volte si gira un bambino quando sente il suo nome, anche perché è possibile che non lo faccia sempre perché viene chiamato troppo.   »

Bimba di 4 anni con tanti “blocchi” quando è fuori casa

22/01/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Quando un bambino è estremamente sensibile e manifesta numerosi timori anche rispetto alle azioni più semplici diventa opportuno consultare uno psicoterapeuta per l'infanzia.   »

Piccolina al campo estivo che piange e non vuole giocare né mangiare

14/07/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non stupisce che una bimba che non ha ancora tre anni al campo estivo cerchi continuamente il contatto con le educatrici e non dimostri il desiderio di socializzare con i coetanei: evidentemente la novità la impaurisce e il suo sentimento è amplificato dalla stanchezza accumulata nei mesi del nido.   »

Antibiotico: può causare orticaria a un bimbo di tre anni e mezzo?

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Spetta all'allergologo stabilire se la comparsa di un'orticaria dipenda da un'infezione dovuta a un agente infettivo oppure sia una reazione all'antibiotico.   »

Le domande della settimana

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Integratori: quali sono di migliore aiuto per favorire la fertilità?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Tutti gli integratori pro fertilità presenti sul mercato possono rappresentare un aiuto per avviare una gravidanza tuttavia, poiché contengono principi attivi diversi (oltre all'acido folico che c'è in tutti), è opportuno scegliere quello che risolve eventuali carenze accertate.   »

Sanguinamento abbondante dopo un aborto spontaneo: serve il Tranex?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Nell'attesa di assumere eventualmente un farmaco antiemorragico si può provare a limitare il sanguinamento applicando sul ventre una borsa del ghiaccio.   »

Premenopausa o gravidanza?

09/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni.  »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Fai la tua domanda agli specialisti