Paura costante di rimanere incinta

A cura di Serena Mongelli - Dottoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 26/01/2026 Aggiornato il 26/01/2026

Quando il timore di una gravidanza è del tutto infondato eppure prende il sopravvento su tutto, peggiorando notevolmente la qualità della vita, diventa opportuno chiedere aiuto a una figura qualificata, esperta in disturbi d'ansia.

Una domanda di: Bianca
Sono una ragazza di 19 anni e vorrei un vostro parere perché sto vivendo una situazione che mi crea molta ansia.
Da quando mi sono avvicinata alla sessualità con il mio ragazzo ho sempre avuto una forte paura della gravidanza, anche in assenza di reali comportamenti a rischio. Preciso che non ho mai avuto rapporti completi con penetrazione, ma solo preliminari, proprio a causa di questa paura. In ogni situazione siamo sempre stati molto attenti, evitando il contatto diretto tra i genitali e qualsiasi avvicinamento alle zone genitali dell’altro.
Per cercare di gestire questa ansia ho iniziato a usare un contraccettivo ormonale: inizialmente la pillola, che però non tolleravo bene, e successivamente l’anello vaginale, con cui mi trovo decisamente meglio. Nonostante ciò, la paura di una possibile gravidanza persiste.
Tengo a sottolineare che razionalmente sono molto informata e so che, nelle condizioni descritte, non esiste una reale possibilità di gravidanza. Tuttavia, quando l’ansia prende il sopravvento, faccio fatica a restare lucida e inizio a interpretare qualsiasi sensazione corporea come un segnale di allarme.
Negli ultimi tre giorni, ad esempio, avverto un aumento dello stimolo urinario. Non c’è stato alcun episodio che possa essere definito a rischio, ma questa sensazione sta alimentando ulteriormente la mia ansia. Mi rendo conto che probabilmente è legata allo stato ansioso e al fatto che tendo a monitorare costantemente il mio corpo.
L’ansia aumenta in particolare nei giorni in cui mi avvicino alla rimozione dell’anello vaginale. Ogni mese vivo questo periodo con molta paura, nonostante il ciclo sia sempre arrivato regolarmente in tutti i mesi precedenti.
Il problema principale è proprio questo: ho paura anche quando non esiste alcun motivo concreto o episodio a rischio, e questa condizione sta diventando difficile da gestire e limitante per la mia serenità.
Vi chiedo quindi un parere sia dal punto di vista medico sia per capire se questa situazione possa essere principalmente di natura ansiosa e come potrei affrontarla nel modo più corretto.
Grazie per l’attenzione.

Serena Mongelli
Serena Mongelli

Cara,
lei sembra ben consapevole e informata sulla sessualità e sui rischi relativi a una gravidanza. Spesso la nostra mente riesce ad influenzare il nostro corpo e ci si inganna cercando dei segnali che confermano le nostre paure e i nostri timori, come il suo di rimanere incinta.
Che rapporto ha con la sessualità? Come ne è entrata in contatto? Il suo ragazzo come si comporta rispetto a questa sua difficoltà? E cosa, davvero, la spaventa?
Quello che descrive, molto lucidamente, è uno stato ansioso. L'ansia si tratta, si cura, nella stanza delle parole. Cerchi un luogo in cui può dire a qualcuno di questa sua agitazione. Dietro la razionalità, dietro ciò che sappiamo, c'è sempre l'inconscio che cerca di dire qualcosa!
Un caro saluto.

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