Durante la gravidanza, in caso di assunzione di un alimento potenzialmente implicato nel rischio di trasmissione della listeriosi, per escludere che sia avvenuto il contagio è prudente effettuare lo specifico test anche in assenza di sintomi.
Una domanda di: Chiara Gentile Dottoressa, sono alla 14ma settimana di gravidanza. Incautamente (avrei dovuto prima informarmi), ieri ho assaggiato al banco del negozio di alimentari del paese in cui siamo in villeggiatura due “quadratini” (una quantità davvero limitata) di formaggio a base di latte crudo.
Crede che dovrei parlarne con la mia ginecologa ed eventualmente sottopormi ad un esame del sangue oppure la modesta quantità esclude anche potenzialmente il rischio di aver contratto la listeriosi?
La ringrazio per il suo prezioso tempo.
Sara De Carolis
Gentile Chiara,
spero che non accadrà nulla di che, tuttavia presti grande attenzione a sintomi come febbre, malessere, nausea, dolori muscolari e, in questo caso, si rivolga immediatamente al medico per farsi prescrivere l’antibiotico che, se assunto tempestivamente, può prevenire i rischi per il bambino. In assenza di sintomi, eventualità possibile anche in caso di contagio avvenuto, direi comunque, a scopo precauzionale, di sottoporsi al test specifico, per essere davvero sicure di non aver contratto l’infezione. Di questo può discuterne con la sua ginecologa. Mi tenga aggiornata, se lo desidera. Cari saluti.
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