Paura della listeriosi
A cura di Sara De Carolis - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 31/12/2019
Aggiornato il 30/04/2026 Durante la gravidanza, in caso di assunzione di un alimento potenzialmente implicato nel rischio di trasmissione della listeriosi, per escludere che sia avvenuto il contagio è prudente effettuare lo specifico test anche in assenza di sintomi.
Una domanda di: Chiara
Gentile Dottoressa, sono alla 14ma settimana di gravidanza. Incautamente (avrei dovuto prima informarmi), ieri ho assaggiato al banco del negozio di alimentari del paese in cui siamo in villeggiatura due “quadratini” (una quantità davvero limitata) di formaggio a base di latte crudo.
Crede che dovrei parlarne con la mia ginecologa ed eventualmente sottopormi ad un esame del sangue oppure la modesta quantità esclude anche potenzialmente il rischio di aver contratto la listeriosi?
La ringrazio per il suo prezioso tempo.

Sara De Carolis
Gentile Chiara,
spero che non accadrà nulla di che, tuttavia presti grande attenzione a sintomi come febbre, malessere, nausea, dolori muscolari e, in questo caso, si rivolga immediatamente al medico per farsi prescrivere l’antibiotico che, se assunto tempestivamente, può prevenire i rischi per il bambino. In assenza di sintomi, eventualità possibile anche in caso di contagio avvenuto, direi comunque, a scopo precauzionale, di sottoporsi al test specifico, per essere davvero sicure di non aver contratto l’infezione. Di questo può discuterne con la sua ginecologa. Mi tenga aggiornata, se lo desidera. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Se dopo l'ingestione di alimenti consumati senza seguire le istruzioni non compaiono sintomi è possibile che si sia scampato ogni pericolo. In generale, soprattutto in gravidanza è indispensabile accertarsi di quello che si mangia PRIMA e non dopo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco La carne, anche quando è cotta, va conservata in frigorifero perché altrimenti c'è il rischio che diventi un terreno fertile per la proliferazione di batteri. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Il sangue di animali potrebbe contenere batteri, come la Listeria, che potrebbero trasmettere un'infezione venendo a contatto con una ferita aperta. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Non è possibile escludere che un formaggio sia contaminato dalla listeria: solo uno specifico esame può tranquillizzare in tal senso. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco L'agente infettivo che causa la temibile listeriosi viene eliminato dal calore: già a 70° C muore, quindi la cottura rende sicuri anche i cibi che, quando sono crudi, potrebbero essere contaminati. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti