Paura di abortire senza accorgersene

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 23/04/2021 Aggiornato il 23/04/2021

Vivere la gravidanza dominate dall'ansia, continuando a effettuare controlli anche quando non ve ne sarebbe opportunità, serve solo ad alimentare la propria angoscia senza tuttavia limitare i rischi. Una maggiore leggerezza sarebbe auspicabile.

Una domanda di: Sara
Buongiorno Dottoressa,
qual è la settimana più critica della gravidanza in cui si rischia di avere un aborto spontaneo?
Sono a 11+3, ho fatto una ecografia a 7, 9 e 11 settimane…per ora va tutto bene ma ho tanta paura. So di essere ancora in un periodo molto a rischio e potrei avere un aborto senza accorgermene. Grazie!

Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, il periodo più rischioso per l’aborto spontaneo è il primo trimestre. Ovvero entro 12 settimane e sei giorni. Tuttavia, eseguire un’ecografia ogni due settimane non riduce il rischio e probabilmente aumenta l’ansia. Ci sono altri elementi di cui può tener conto per presumere che stia andando tutto bene: la tensione al seno, la voglia di far pipì ogni 5 minuti, la nausea, la mancanza di perdite di sangue vaginali. In generale, affrontare la gravidanza così impedisce di viverla per quello che è: un’esperienza bellissima e gratificante. Aggiungerei che tenere a bada i propri timori è un ottimo allenamento per prendersi successivamente cura del bambino senza esagerati patemi d’animo che, come è ben noto, non sono di giovamento a nessuno.
Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

26/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

25/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti