Paura di aver contratto la toxoplasmosi

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 04/05/2021 Aggiornato il 29/05/2026

In gravidanza, in seguito a comportamenti che possono aver esposto al rischio di aver contratto la toxoplasmosi è opportuno effettuare lo specifico esame del sangue per escludere che il contagio sia avvenuto.

Una domanda di: Cristina
Sono nella 30 settimana di gravidanza, e non ho mai avuto la toxo
ieri a un compleanno c’erano antipasti serviti da un agriturismo.
Nello stesso piatto c’erano salumi e le altre cose.
Io ho mangiato la ricottina e le verdure grigliate.
Mi chiedevo, ma i salumi nello stesso piatto sono stati un rischio?
Ad esempio se avessero urtato la ricotta o le verdure?
Grazie anticipatamente.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, l’argomento da lei trattato è molto comune nel corso di una gravidanza. Non aver contratto in fase pre gravidica la toxoplasmosi la espone a un potenziale rischio.
Come è noto questo rischio si riduce mangiando cibi cotti, ovvero non consumando le carni crude e gli insaccati, lavando con cura gli alimenti crudi utilizzando Amuchina, evitando di mettere le mani direttamente nella terra che potrebbe contenere il toxoplasma, e non avendo alcun contatto con gli escrementi dei gatti (cassettine), il cui intestino è considerato serbatoio naturale della malattia. Questo comunque vale soprattutto per i gatti randagi molto meno per i gatti di casa alimentati con cibi sicuri e con a disposizione una lettiera cambiata spesso. L’infezione può riguardare tutto il periodo della gravidanza con delle difficoltà nelle prime settimane per una corretta diagnosi in relazione ad una possibile infezione peripreconcezionale e nell’avere la certezza che tale infezione sia effettivamente antecedente il concepimento.
In linea di principio se viene fatta precocemente la diagnosi (attraverso l’esame del sangue noto come “toxo test”) è necessario iniziare una terapia antibiotica specifica (rovamicina).
Nel suo caso la possibilità che quanto lei ha mangiato fosse contaminato dal contatto di una fetta di salume è a mia avviso remota tuttavia le suggerisco di effettuare la titolazione degli anticorpi a distanza di circa 2/3 settimane dall’evento (dopo una ventina di giorni sarebbe l’ideale) e qualora risultasse la presenza di anticorpi IgM (che sono i primi a essere prodotti, subito dopo il contatto con il microorganismo) di consultare subito un centro di riferimento per le malattie infettive in gravidanza attivo nella sua zona, iniziando eventualmente la terapia con l’antibiotico specifico. Sperando di esserle stato utile, la saluto con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

Benzodiazepine assunte per dormire nella 30ma settimana di gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le benzodiazepine sarebbero proprio da evitare in gravidanza in quanto tendono a dare dipendenza farmacologica e crisi di astinenza sia alla mamma che al nascituro. Esiste a un farmaco migliore che agisce sullo stesso recettore delle benzodiazepine (quindi in modo analogo a Lorazepam) senza però dare...  »

Infezione delle vie urinarie in 30^ settimana di gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Le infezioni delle vie urinarie richiedono un trattamento antibiotico, da impostare in base all'antibiogramma.   »

Un’aspirinetta dimenticata: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

È imporbabile che dimenticare di assumere per una volta la di aspirinetta provochi danni alla donna e al feto.  »

Le domande della settimana

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

Fai la tua domanda agli specialisti