Le infezioni alimentari tendono a causare sintomi gastrointestinali caratteristi, in presenza dei quali è opportuno richiedere tempestivamente l'intervento medico.
Una domanda di: Danila Buongiorno, sono alla 33 settimana di gravidanza (toxo negativa). Ieri sera ho mangiato mezza fetta di arrosto di tacchino in vaschetta (con scadenza tra un mese circa) con un sapore orribile, temo proprio fosse andata a male (la confezione mi pareva integra, ma non ci ho badato prima di aprirla). Ho dunque buttato tutto. Per il momento non ho alcun sintomo. Temo però, essendo probabilmente la carne in questione avariata, di avere contratto qualche tipo di infezione alimentare. In particolare sono preoccupata per la listeriosi, ma in realtà anche per altri tipi di tossinfezioni alimentari che possano causare eventuali problemi al feto. A suo avviso, tali infezioni dovrebbero far segno di sé o potrebbero decorrere in modo asintomatico senza dare campanelli di allarme? Crede ci sia qualche rischio per il nascituro? Immagino non siano previsti esami nel caso non comparissero sintomi materni. La ringrazio tanto. Buona giornata.
Fabrizio Pregliasco
Gentile Danila, qualsiasi intossicazione alimentare tende a manifestarsi con sintomi caratteristici: nausea, vomito, crampi addominali, dissenteria e questi disturbi compaiono generalmente nell’arco di poco. Lo stesso vale per la listeriosi che, appunto, in genere non è mai del tutto asintomatica. Comunque sia per la listeriosi le segnalo anche un link in cui troverà una mia risposta molto articolata: https://www.bimbisaniebelli.it/servizi-online/esperti-rispondono/listeriosi-cosa-fare-se-e-reale-la-possibilita-di-essere-state-contagiate-10889 Mi sembra verosimile che non ci sia comunque da preoccuparsi visto che non ha alcun disturbo (e che in realtà non è neppure sicura che la carne fosse avariata, eventualità che comunque si evidenzia non solo al gusto, ma anche all’olfatto e alla vista). Se invece comparissero sintomi si deve rivolgere immediatamente al pronto soccorso spiegando l’accaduto, in modo da consentire ai medici di capire subito di cosa potrebbe trattarsi. Cari saluti (e tanti auguri per l’imminente arrivo del suo bambino!).
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