Paura di complicazioni dopo un aborto spontaneo

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 14/11/2022 Aggiornato il 19/03/2026

I rischi legati a un'interruzione spontanea della gravidanza che è stata ben controllata in ospedale (anche con la somministrazione dell'antibiotico) sono realmente bassi.

Una domanda di: Maria Pina

Salve vi volevo ringraziare per la risposta alla precedente e-mail. Giovedì 3 novembre ho eseguito un raschiamento per aborto interno, ma poiché ero stretta e non mi ero ripulita ne hanno fatto un secondo sabato 5 dello stesso mese: non mi hanno dato pasticche per la contrazione dell’utero e quindi prepararmi all’intervento in quanto epilettica e si è voluto evitare eventuali convulsioni per dolori forti, anche se al secondo ho detto che avevo sentito la neurologa e mi ha detto che potevo affiancare alla terapia il Frisium per stare tranquilla, hanno cmq deciso di non darmi la pasticca che prepara, mi hanno solo fatto una flebo sperando che prima dell’intervento mi ripulissi io, ma così non è stato. Al controllo dopo il secondo intervento hanno visto che c’era ancora un po’ di materiale e mi hanno dimessa perché comunque non si poteva fare un nuovo intervento e mi hanno dato come terapia solo un antibiotico per tre giorni. Io ho veramente poche perdite, solo sulla carta igienica quando mi pulisco. Temo che non riesco a ripulirmi bene e rischio infezioni o emoraggie quando avrò il ciclo mestruale. Ditemi se queste mie preoccupazioni possono verificarsi. N. B. Ho scritto al ginecologo per fargli questa domanda ma non mi ha neanche risposto: no comment. Per quanto riguarda la mia patologia sono sotto cura farmacologica e prendo folina già da un po’ di tempo. Ho chiesto per fare qualche esame per verificare da cosa dipendesse (citogenetico ) ma mi hanno detto che nel pubblico non lo fanno e che su materiale non in vita non si fa: nuovamente no comment. È vera quest’ultima cosa ? Io e mio marito abbiamo fatto cariotipo e fibro

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, lei mi ha fornito tanti dettagli ma sono convinta che i medici che l’hanno seguita abbiano di sicuro meglio presente della sottoscritta la sua situazione complessiva. Ad esempio io non so quanto materiale sia rimasto nel suo utero dopo il doppio raschiamento. Un conto è avere 10 millimetri di endometrio, un altro averne 20 o più. In ogni caso, sono molto fiduciosa che il suo utero saprà ripulirsi perfettamente del residuo di materiale che ancora si poteva evidenziare con l’ecografia. Non c’è rischio di infezioni endouterine, tanto più che le è stato somministrato un ciclo di antibiotico. Rispetto al rischio di emorragia, direi che esiste ma è abbastanza contenuto. In ogni caso, qualora lei vedesse un ciclo emorragico, è certamente autorizzata a tornare nel pronto soccorso dell’ospedale dove è stata seguita finora: loro la conoscono già e sapranno come intervenire nel modo più adeguato. Rispetto all’esame citogenetico, mi sembra sensata la seconda motivazione anche se bisogna fare dei distinguo. Un conto è avere un aborto interno e raccogliere del materiale non più vitale da parecchio tempo, diverso è invece se si verifica una morte fetale in utero ad una settimana già avanzata, in questo ultimo caso faremmo sicuramente anche l’esame citogenetico per cercare di trovare una spiegazione a questo dramma. Nel caso di aborti nel primo trimestre, normalmente si effettuano indagini più approfondite a partire dal secondo evento (un tempo si aspettava il terzo aborto consecutivo addirittura) e quindi presumo che la spiegazione che l’esame citogenetico non si fa “nel pubblico” sia motivata da questo tipo di linea guida, anche se capisco tutta la sua delusione nel sentire un’affermazione tanto incomprensibile dal punto di vista medico-scientifico. Rispetto alla sua riserva ovarica bassa, mi sento comunque di dirle che normalmente serve proprio un ovulo solo per ottenere la gravidanza e che quella gemellare è meglio non andarsela a cercare se possibile (al di là dell’impegno fisico che comporta l’avere due gemelli, c’è il tema dei possibili rischi ostetrici per i bimbi e anche per la mamma che la gravidanza multipla implica). Quindi in un certo senso meno male che lei risponde “solo” con un ovulo alla stimolazione ormonale! Inoltre, certamente è bene sapere che lei e il marito non siete portatori né di fibrosi cistica né di alterazioni del cariotipo: questo è di certo un buon punto di partenza per facilitare l’arrivo di bimbi sani e certamente belli. Speriamo quindi di poterci risentire presto (anche se immagino le abbiano suggerito di attendere un paio di cicli mestruali prima di riprendere la ricerca della gravidanza, per dare all’utero il tempo di ristabilirsi dal raschiamento) con belle e buone notizie: ve lo auguro di cuore.

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