Se la gravidanza procede bene, perché è questo che hanno documentato le indagini, non è certo opportuno continuare a tormentarsi domandandosi se può interrompersi e in che modo ci si accorge di aver abortito.
Una domanda di: Ilenia Sono incinta e ho fatto la prima eco e va tutto bene. Leggendo varie esperienze ho letto che alcune scoprono di aver avuto un aborto solo durante le eco quindi questa cosa mi ha spaventato. Questo può succedere anche nelle prime settimane di gravidanza? Ma è possibile che non abbiano proprio nessun sintomo di aborto? E che lo scoprano solo durante l’eco? È più diffuso aborto con perdite o quello senza perdite ?
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
non so dirle le statistiche circa le percentuali di aborto con o senza perdite. Di certo posso consigliarle di non navigare in Internet in cerca di
notizie spaventose perché si tratta di un modo per farsi del male che è assolutamente inopportuno in gravidanza e non porta a nulla di buono. Se la sua gestazione sta procedendo bene non capisco proprio per quale ragione debba pensare al peggio. Mi viene il dubbio che lei provenga da uno o più aborti oppure si trovi in un’età a
rischio, perché non più giovane, in entrambe le eventualità tenga presente che è poco utile angustiarsi quando non ce ne è motivo visto che farlo non migliora il destino della gravidanza. Per quanto riguarda la domanda “e se lo scoprono (l’aborto) durante l’eco”, non so che dirle: se accade viene
comunicato. Per l’altra domanda relativa alla possibilità di abortire nelle prime settimane, sì che è possibile, anzi la maggior parte delle
interruzioni spontanee della gravidanza si verifica nelle prime settimane. Le ricordo un principio che forse può aiutarla: se la mamma sta bene anche
il bambino sta bene e questo vale non solo dal punto di vista della salute fisica ma anche da quello della salute psichica.
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A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Se l'ecografia ha già individuato embrione e battito ci sono ottime probabilità che la gravidanza prosegua felicemente, oltretutto senza che vi sia bisogno di riposo e di progesterone. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Non è possibile dare percentuali quando si tratta di prevedere l'andamento di una gravidanza, ma di certo quando l'embrione con l'attività cardiaca diventano visualizzabili con l'ecografia si può ben sperare in un'evoluzione ottima. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »