Paura di usare gli psicofarmaci in gravidanza

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 02/09/2022 Aggiornato il 05/09/2022

In presenza di un disturbo di natura psichiatrica, anche in gravidanza occorre proseguire la cura con gli psicofarmaci, che lo specialista deve selezionare tenendo conto della nuova condizione. In generale, sospendere del tutto ogni terapia potrebbe essere davvero rischioso.

Una domanda di: Mari
Salve dottoressa, ho 36 anni sono incinta al sesto mese di gravidanza e, a causa di un forte disturbo ossessivo compulsivo, mi hanno detto di iniziare cura farmacologica con daparox e xanax queste ultime da scalare dopo 7 giorni. Il dosaggio prescrittomi del daparox è di 10 gocce al giorno. Sono preoccupata: leggo su alcuni forum che la paroxetina è pericolosa e da evitare in gravidanza in più potrebbe causare un’ipertensione polmonare persistente del neonato. Sono disperata, non so che fare intanto per 2 giorni ho preso il daparox. Mi affido alla sua risposta. Grazie.
Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, in merito all’assunzione di psicofarmaci in gravidanza direi così: 1) è indispensabile che lei sia seguita costantemente dallo psichiatra di fiducia durante la gravidanza, se possibile in accordo con il ginecologo curante… qualora non fossero in accordo, le consiglio di metterli in contatto: vedrà che sarà tutto più semplice. 2) in gravidanza in caso di ansia e/o depressione, si può valutare che farmaco alternativo assumere, scegliendo tra la Venlafaxina, oppure un farmaco della famiglia degli SSRI (come Sertralina, Paroxetina o Citalopram/Elopram che hanno anche il pregio di essere compatibili in allattamento). Teniamo presente che, una volta sospeso il trattamento, se dovesse essere nuovamente indicata la terapia, occorreranno da 2 a 3 settimane perché il farmaco sia pienamente efficace…motivo per cui secondo me non è prudente sospenderlo durante la gravidanza ma casomai dopo il parto… In ogni caso, è fondamentale non trascurare il dosaggio di questi farmaci: in gravidanza si consiglia di assumere il “dosaggio minimo efficace”, ma questo non significa che le dosi di farmaco debbano essere ridotte rispetto al dosaggio normale dell’adulto, anzi! Quindi, per esempio, di Zoloft o sertralina il dosaggio può essere compreso tra i 50 e i 150 mg/die, paroxetina oppure citalopram 20-40 mg/die, Venlafaxina 75-150 mg/die. In particolare, la Paroxetina se assunta la sera aiuta a prevenire il risveglio precoce al mattino (in gravidanza il sonno è un punto debole, meglio curarlo con attenzione per stabilizzare l’umore insieme alla terapia farmacologica specifica per l’ansia). A lei hanno prescritto solo 10 mg/die di Paroxetina…spero abbiano intenzione di incrementare il dosaggio nel prossimo futuro! Sarei più tranquilla se lei assumesse un dosaggio compreso tra 15 e 20 mg/die almeno fino a regressione completa dei sintomi ansiosi…non ci sono rischi di ipertensione polmonare neonatale con paroxetina (si temeva che ci fossero e nel 2006 la FDA americana aveva lanciato un’allerta relativa al possibile legame tra ipertensione polmonare neonatale e assunzione di paroxetina in gravidanza, che però è stato ritirato nel 2011). 3) L’impiego di benzodiazepine (quali Xanax) non comporta rischi malformativi per il feto, ma è utile sospenderle il prima possibile. Infatti, per le benzodiazepine l’impiego in gravidanza è sconsigliato perché danno dipendenza e crisi di astinenza anche al neonato (soprattutto se vengono assunte nel secondo e terzo trimestre). Sono inoltre vietate nell’allattamento al seno. Purtroppo, la dipendenza e la crisi d’astinenza alla sospensione sono sintomi molto comuni anche negli adulti. Se lei riuscirà a scalare e sospendere in breve tempo lo Xanax, dubito che avrà questo tipo di problemi. Dipende molto da quale dosaggio di Paroxetina le concederanno… Spero di esserle stata di aiuto e di conforto, resto a disposizione sua e di Chi la segue per eventuali ulteriori chiarimenti, cordialmente.

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