Non si può valutare l'esame ecografico attraverso un unico "fermo immagine" perché è facile trarre conclusioni sbagliate circa le caratteristiche del feto e dei suoi annessi.
Una domanda di: Ambra In seguito ad alcune perdite ematiche che non sembravano voler terminare, mi sono recata in pronto soccorso due volte (mercoledì e oggi). Le perdite sembrano essere fisiologiche, al momento mi è stato comunque prescritto riposo e progesterone; tuttavia la camera gestazionale è stata vista come troppo piccola per l’embrione che ormai è di 1cm (sono stata datata 7+2 anche se l’ultima mestruazione è dell’8 Maggio). L’embrione ha battito regolare, è cresciuto rispetto a mercoledì dove era di 7mm. Come mai la camera non è cresciuta? Vado incontro ad un aborto o posso stare serena? Allego immagine ecografica odierna. Grazie infinite.
Giovanni Battista Nardelli
Gentilissima signora Ambra, le dimensioni della lunghezza cefalo podalica dell’embrione sono il parametro più importante per stabilire la datazione della gravidanza e, assieme al battitocardiaco fetale, il benessere dell’embrione. Premesso questo l’immagine ecografica allegata, che ritrae la lunghezza massima dell’embrione non corrisponde alla grandezza massima della camera ma semplicemente perché l’operatore che ha scattato la foto aveva bisogno di misurare l’embrione e non la camera. Consideri che della grandezza a noi nota ci risulta soltanto uno spicchio oppure metà oppure per intera a seconda della proiezione di osservazione. L’operatore ha valutato centinaia di immagini ma a lei ne ha dato solo alcune. Su questi dati ci sono gli estremi per poterle dire di stare tranquilla. La crescita e il benessere dell’embrione si definiscono anche tramite il dosaggio ormonale delle beta-hCG. Il parametro ecografico va confortato con il dosaggio delle beta HCG. Infine se vuole completare l’informazione può fare il test sul sangue materno del DNA fetale e questo lo può fare intorno a 10 settimane. Ne può parlare con il suo ginecologo. Molto cordialmente.
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