Un chirurgo esperto è in grado di fronteggiare eventuali inconvenienti dovessero presentarsi durante l'intervento e questa certezza deve rassicurare.
Una domanda di: Romina Vorrei un po’ di conforto dato che il 19 devo fare il mio 4° cesareo: ho 34 anni e la gravidanza fortunatamente è andata bene, ho solo tanta paura per l’intervento.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora, è normale avere paura e sentirsi in ansia alla vigilia di un intervento chirurgico: capita tutti, ma proprio a tutti, quindi comprendo perfettamente il suo stato d’animo. In più, le informazioni che si trovano nel Web e che non sempre sono del tutto corrette o, comunque, sono approsimative non aiutano certo a stare tranquilli. Alla voce taglio cesareo si leggono affermazioni che possono suscitare allarme per non dire terrore perché generalizzano, mentre ogni gravidanza e ogni parto (incluso il cesareo) costituiscono una storia a sé. Lei ha già eseguito 3 tagli cesarei (ed i colleghi avranno ben valutato i motivi di tali scelte), e, anche se oggi non pochi colleghi sottolineano la possibilità di partorire per via vaginale dopo 2 cesarei, non esistono studi in merito alla possibilità di partorire per via vaginale dopo 3 tagli cesarei, quindi la sua scelta è obbligata. Tenga presente che le complicanze possibili sono solo di poco più elevate rispetto a un primo cesareo, ma ben controllabili da un chirurgo esperto. L’intervento è finalizzato, come sempre, a garantire la salute sua e del suo bambino e questo il chirrgo lo ha ben chiaro nella sua mente che guida le sue mani. L’intervento durerà forse un pochino di più perché chi la opererà, sapendo dei precedenti cesarei, avrà una accortezza chirurgica maniacale, sarà se possibile ancor più attento e puntiglioso, ma questo ovviamente è un vantaggio. Non abbia timore, cara signora, pensi che a breve avrà tra le braccia il suo bambino nuovo, suo figlio! Mi sento di confidarle una cosa: nel corso della mia vita professionale, proprio a me, fautare e sostenitore del parto vaginale, è accaduto di dover effettuare sette (sette!) cesarei alla moglie di un rabbino. Ora quella signora vive in Israele con i suoi bambini e il suo utero. Mi creda, non c’è da preoccuparsi. E le raccomando mi faccia sapere come è andata e come ha chiamato il suo piccino (o piccina?). Tanti cari saluti.
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Sapere che ci si trova di fronte a un utero predisposto alle emorragie post parto è un vantaggio, perché permette di giocare d'anticipo e di predisporre un'assistenza in grado di controllare eventuali complicazioni. »
Non stupisce che possa dare un po' di ansia la prospettiva di doversi prendere cura non più di due ma di tre bambini, tuttavia può essere tranquillizzante sapere che spessissimo le situazioni sono più difficili quando si immaginano rispetto a quando si affrontano nella realtà. »
La modalità con cui partorire va concordata con il ginecologo curante, tenendo presente che il parto cesareo è quello gravato da maggiori rischi sia per la mamma (ad esempio emorragia) che per il neonato (ad esempio ipotermia, distress respiratorio). Di conseguenza meglio ricorrervi solo se davvero necessario.... »
Non è necessario interrompere volontariamente la gravidanza nel caso in cui un precedente cesareo abbia causato conseguenze, tuttavia è bene tenere presente che affrontarla espone ad alcuni rischi. »
Il funneling è uno svasamento del collo uterino che può essere controllato con farmaci, astensione dai rapporti sessuali, riposo parziale (che significa niente sforzi). »
Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »