Il sintomo che permette di escludere con sicurezza che vi sia in atto un'infezione da streptococco è il raffreddore.
Una domanda di: Valentina Buongiorno. Ho due bimbi di 5 e 2 anni. In questi giorni alla figlia grande è stata diagnosticata faringite da streptococco e avendo sempre avuto molta paura di questo batterio mi sono informata il più possibile e avrei due domande: 1) ho letto che lo streptococco beta emolitico a, oltre a dare faringite, può dare altre patologie tra cui otite. Mi chiedevo peró se anche in caso di otite da streptococco beta emolitico a sia importante dare terapia antibiotica per evitare le complicanze tardive (febbre reumatica ecc) o se queste complicanze si verificano solo dopo infezioni sreptococciche che colpiscono la faringe quindi mal di gola. Lo chiedo perché mio figlio piccolo soffre di otiti ricorrenti e io spesso non me ne accorgo nemmeno perché talvolta ha una sintomatologia sfumata. Ad esempio l’ultima otite avuta 2 mesi fa è stata diagnosticata dalla pediatra durante visita per controllo crescita ma il bambino stava a mio parere bene. Se non avessi fatto casualmente la visita per altri motivi non avrei mai dato antibiotici al bimbo. Di certo non entro i 9 giorni dall’ inizio dei sintomi (come deve avvenire per la faringite). 2) Ho letto che nei bambini sotto i tre anni i sintomi di faringite da streptococco non sono quelli tipici, e che possono limitarsi anche a sintomi come un banale raffreddore (che nei bambini più grandi fa invece pensare a malattie virali). Mio figlio piccolo ha due anni e ha praticamente sempre il raffreddore… andando al nido si ammala di continuo. Ogni volta che ha il raffreddore (anche senza febbre) dovrei portarlo dalla pediatra per escludere lo streptococco? Onestamente non l’ho mai fatto ma a questo punto mi viene il dubbio. Grazie mille.
Giorgio Longo
Cara signora, la sua eccessiva paura dello streptococco è certamente fuori luogo. Primo perché la complicanza reumatica è sostanzialmente inesistente sotto i 5 anni, e in secondo luogo perché nei paesi ricchi e sviluppati l’incidenza della malattia è crollata negli ultimi decenni arrivando a un caso ogni 100.000 soggetti di età inferiore ai 18 anni. Non è pertanto di questo problema che deve preoccuparsi e anche quando i figli saranno più grandi la prenda con filosofia e ottimismo. Poi alla sua prima domanda rispondo che, se pur vero che lo streptococco può essere anche se molto raramente in causa nell’otite, ancora più raramente questa condizione (l’otite) interessa il bambino dell’età della scuola (età del reumatismo post-streptococcico). Infine, oltre a ribadire che nel bambino piccolo, o piccolissimo, il reumatismo non esiste, il sintomo che a tutte le età permette di escludere con certezza l’infezione da streptococco è proprio il raffreddore (rinite con muco e tosse). In conclusione si dimentichi dello streptococco e, se posso darle un consiglio, eviti di essere troppo apprensiva (i bambini non restano mai indifferenti all’ansia dei genitori) e lasci al suo pediatra la responsabilità di decidere quando e se usare l’antibiotico.
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