Paura per le siringhe abbandonate

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 02/05/2018 Aggiornato il 02/05/2018

Una siringa eventualmente infetta può trasmettere il virus dell'HIV o dell'epatite solo penetrando nel corpo o venendo a contatto con una ferita aperta.

Una domanda di: Valentina
Stamattina portando mio figlio di due anni al parco ho visto a terra una siringa. Ora mi è venuta la paura, anche perché lo porto spesso lì e non so se potrebbe averne toccata una. Quanto durano i virus dell’Aids ed epatite ? Il mio bambino è protetto dopo avere fatto tutti i vaccini obbligatori( dell’epatite)?

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma,
l’HIV, responsabile dell’AIDS (sindrome dell’immunodeficienza umana) è un virus poco resistente: lo uccidono l’essiccamento, i raggi ultravioletti del sole, l’alcool e la varechina. Esposto all’aria aperta, muore nell’arco di 20-30 minuti. Il virus dell’epatite C si ipotizza riesca a sopravvivere più o meno dalle 16 alle 72 ore circa. Tenga presente che per essere infettati da una siringa contaminata (o da qualsiasi altro oggetto) è necessario che questa venga in contatto diretto con ferite sanguinanti o penetri in qualche zona del corpo producendo fuoriuscita di sangue. In generale, la trasmissione di questi virus da oggetti contaminati non visibilmente sporchi di sangue è un’eventualità rarissima. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti