Paura per un dolore nella zona dell’ovaio

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 16/01/2019 Aggiornato il 31/03/2026

Un dolore che si prolunga va sottoposto all'attenzione del ginecologo, al quale spetta indagare per scoprirne l'origine. Limitarsi a temere che sia segno di un problema importante senza parlarne con il medico non è l'atteggiamento migliore.

Una domanda di: Giusy
Ho 41 anni e una bambina. Avverto spesso dolore all’ovaio sinistro, spesso la fase ovulatoria dura circa 1 settimana con perdite di muco. In passato ho curato cisti alle
ovaio sinistro e destro con la pillola. Tre anni fa il ginecologo mi ha fatto fare anche i marker tumorali (negativi). Può essere che si sia riformata, chiedo conforto perché sono un
soggetto ansioso e su internet leggo cose che mi angosciano…

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Cara signora,
mi preme raccomandarle innanzitutto di sottoporsi a visita ginecologica con cadenza almeno annuale, in modo da individuare per tempo eventuali formazioni cistiche a carico delle ovaie e poterle così monitorare nel tempo o, in caso di necessità, rimuovere chirurgicamente.
Immagino non sia il suo caso, ma trovo che sia davvero incomprensibile preferire la convivenza con l’ansia di avere una patologia magari seria, piuttosto che effettuare le dovute indagini a livello medico.
Capisco che la visita ginecologica sia spiacevole almeno quanto quella dal dentista, ma ne va della sua salute che, sarà d’accordo con me, è davvero un bene prezioso che non si può che cercare di tutelare il più possibile.
Detto questo, mi sento anche di “consolarla” e di ricordarle che non tutti i dolori a partenza dalla pelvi sinistra sono necessariamente a carico dell’ovaio: in quella sede abbiamo anche l’uretere, il sigma e il canale inguinale che potrebbe essere interessato da ernie.
L’importante, in caso di dolore, è cercare di osservarne le caratteristiche in modo da permettere al medico che la visita di indirizzare il sospetto diagnostico.
Il dolore può essere localizzato o diffuso, fisso o intermittente, prevalentemente diurno o notturno, responsivo o meno ai farmaci…
Spero di averla aiutata, vedrà che il medico che la visita le toglierà ogni dubbio.
Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Cisti post aborto: si può cercare subito un’altra gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Dare parere positivo per la ricerca di una nuova gravidanza dopo un aborto e in presenza di una cisti spetta al ginecologo curante che ben conosce la situazione clinica della propria paziente.   »

Si possono avere figli dopo l’asportazione chirurgica di un fibroma?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'intervento di miomectomia non esclude la possibilità di portare felicemente a termine una gravidanza, però dopo averlo effettuato è opportuno far trascorrere almeno un anno prima di cercarla per dare il tempo all'utero di guarire.  »

Cisti funzionale comparsa dopo un aborto spontaneo

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È abbastanza frequente che dopo una gravidanza che si è interrotta si formi una cisti funzionale: le mestruazioni successive dovrebbero eliminarla.   »

Bassa riserva ovarica: può iniziare una gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Può essere opportuno che la coppia che desidera un figlio si rivolga senza perdere troppo tempo a un centro per la PMA, quando la donna, soprattutto se in età matura, ha problemi relativi all'ovulazione.   »

Asportazione di cisti ovariche e di fibromi: “dopo” è possibile avere gravidanze?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Se gli interventi hanno buon esito e non lasciano strascichi e se la condizione globale dell'apparato genitale viene attentamente monitorata, successivamente può essere possibile avviare e portare a termine una gravidanza o più.   »

Le domande della settimana

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti