Ci sono malattie croniche che impongono di continuare ad assumere i farmaci che le controllano anche durante la gravidanza, perché i rischi legati alla loro eventuale sospensione sarebbero superiori a quelli determinati dal loro impiego.
Una domanda di: Lucia Bisogna fare attenzione o prendere delle precauzioni sul neonato dopo la nascita, dopo aver assunto in gravidanza Infliximab.? È
più delicato bisogna stare attenti se si ammala o quant’ altro? Fino a quando si può usare il medicinale in gravidanza ? A me hanno detto sino alla 24 esima settimana non oltre: è veritiera sta cosa? Scusi le tante domande ma la mia preoccupazione su questo medicinale in gravidanza è tantissima. Ho paura che succeda qualcosa…Grazie mille.
Antonio Clavenna
Gentile signora Lucia,
gli studi disponibili sull’uso di infliximab in gravidanza non hanno osservato un aumento dei rischi per il feto. Le malattie infiammatorie intestinali (come il morbo di Crohn) se non trattate in modo adeguato possono comportare un aumento del rischio di parto prematuro e di basso peso alla nascita e i benefici del farmaco, anche sullo sviluppo fetale, appaiono maggiori dei potenziali rischi.
Per cautela, è consigliabile sospendere la terapia, se possibile (per esempio, se la malattia è in remissione stabile) nel III trimestre di gravidanza, a partire dalla 24a-26a settimana.
I dati disponibili non indicano, però, che il farmaco se assunto in monoterapia riduca la risposta immunitaria nel neonato o che aumenti il rischio di infezioni. Con cordialità.
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