Pavimento pelvico danneggiato dal parto: si può risolvere la situazione?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 16/12/2024 Aggiornato il 27/02/2026

Nella maggior parte dei casi vi è un recupero funzionale pressoché totale del pavimento pelvico, quasi che la natura abbia previsto gli inconvenienti di una nascita vaginale sempre impegnativa per mamma e bambino.

Una domanda di: Eleonora
Durante il mio parto fatto con induzione farmacologica, utilizzando anche ventosa e manovra di Kristeller, ho avuto una lacerazione di terzo grado A.
Vorrei sapere se potrò mai avere una ripresa totale, se e quale percorso dovrei fare per riprendermi.
Vorrei anche onestamente capire se tutto questo poteva essere evitato, se è così grave o se potrò mai riabilitare il pavimento pelvico.
Vi ringrazio molto, cordiali saluti.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Eleonora,
non mi comunica neppure la sua età che influisce molto sulla capacità del recupero funzionale dei tessuti pelvici e vulvo-vaginali lesionati da un parto operativo
Per il 90% vi è un recupero funzionale pressoché totale quasi che la natura abbia previsto gli inconvenienti di una nascita vaginale sempre difficoltosa per mamma e bambino.
Completata la sua carriera riproduttiva si valuterà se è necessario un intervento correttivo che riporti l’anatomia del pavimento pelvico a condizioni di normalità funzionale ed estetica.
Quindi mi sembra vi sia buono spazio per una visione positiva e credo che il tempo mi darà ragione.
Un saluto cordiale.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Aiuto! Dopo il parto non riesco a trattenere la pipì

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'incontinenza urinaria che a volte si manifesta dopo il parto tende a risolversi spontaneamente nella maggior parte dei casi. Ci sono comunque alcuni accorgimenti da seguire per controllarla il prima possibile.   »

Voglia di piangere dopo il parto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Scoppiare in lacrime nelle prime settimane dopo il parto è un'eventualità frequente che non deve spaventare: per superare i momenti di crisi è davvero utile appoggiarsi a chi sta accanto e anche, se possibile, frequentare altre neo mamme.   »

Teleangectasie: l’ozonoterapia per “cancellarle” si può fare in allattamento?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Marianno Franzini

I trattamenti con ozonoterapia per far sparire i capillari danneggiati che si evidenziano sulla pelle sono consentiti in allattamento, mentre non è considerato opportuno effettuarli durante la gravidanza.   »

Perdite post parto che si protraggono a lungo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Nelle donne che allattano le perdite di sangue possono manifestarsi a lungo senza che siano espressione di qualcosa che non va.   »

Perdite “strane” dopo alcuni mesi dal parto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

La comparsa di perdite giallastre è frequente anche dopo un certo periodo dal parto. Non preoccupano se non hanno un odore spiacevole e non sono associate a sintomi.   »

Le domande della settimana

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti