PCOS e integratore a base di insositolo, acido folico e manganese

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 21/10/2021 Aggiornato il 01/04/2026

In caso di sindrome dell'ovaio policistico, quando grazie a un integratore il ciclo mestruale raggiunge la regolarità, si può mantenere il risultato ottenuto attraverso uno stile di vita sano.

Una domanda di: Cassandra
Buongiorno dottoressa, sono alla ricerca di una gravidanza da 3 mesi e ho un

dubbio. Ho la PCOS (sindrome dell’ovaio policistico), assumo Dikirogen Zero da due anni, che mi ha aiutato a

far andare via una forma di acne molto violenta che mi era comparsa sul viso

e mi ha regolarizzato il ciclo, prima di 21, a 26/27 giorni. Fatico ancora

un pochino a riconoscere l’ovulazione, alcuni mesi mi aiuta il muco

presente, altri no. La mia domanda è, può l’integratore dopo due anni fare

meno effetto? Necessita di essere sostituito? Grazie per il tempo che mi

ha dedicato!

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, a giudicare da quanto scrive mi sembra che questo integratore sia stato efficace nel suo caso specifico.
La sindrome dell’ovaio policistico si caratterizza proprio per cicli irregolari ed eccesso di ormoni androgeni con conseguenti acne e irsutismo.
Integratori come il Dikirogen possono essere utili proprio per ripristinare l’equilibrio a livello ovarico e di conseguenza anche negli altri organi bersaglio degli ormoni ovarici.
Il fatto che lei sia solita osservare il muco cervicale mi sembra un’ottima abitudine e mi sento di consigliarle di approfondire l’insegnamento di un metodo naturale (sintotermico o metodo dell’ovulazione Billings) con un’insegnante appositamente formata.
L’insegnamento dei metodi ultimamente viene effettuato anche online e solitamente è gratuito, a mio avviso è proprio utile conoscere questo strumento che è utile sia per ricercare che per rinviare la gravidanza: dipende dall’utilizzo che ne vuole fare la coppia!
Se ci si abitua a registrare quotidianamente, monitorando i segnali della fertilità, si potrà essere più precisi nel cogliere gli effetti degli ormoni ovarici in azione e si potrà quindi capire se l’integratore stia perdendo la sua efficacia e vada quindi sostituito oppure, in una prospettiva ancora più ottimista, se sia diventato superfluo grazie a nuove abitudini ad esempio nella dieta o nell’attività sportiva.
A questo proposito, potrebbe essere interessante farsi aiutare da una nutrizionista a correggere l’alimentazione in modo da potere in futuro fare a meno di un integratore che certamente è ottimo ma comporta comunque un investimento non da poco.
Spero di esserle stata di aiuto, resto a disposizione se desidera, cordialmente.

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