La mia bambina di tre anni ha cominciato da qualche settimana a non parlare bene. Presenta difficoltà nello scandire le
parole...
Risponde: Dottoressa Maria Concetta Carruba
Una domanda di: maryr1976
La mia bambina di tre anni (compiuti il 3 giugno scorso), ha cominciato da
qualche settimana a non parlare bene. Presenta difficoltà nello scandire le
parole, ripete spesso le lettere iniziali, prende respiro prima di
pronunciare la parola.
Sto cercando di farla parlare lentamente chiedendole di ripetere per bene le
frasi, ma a volte mi fa diventare ansiosa. Quello che mi dà da pensare
è che comunque quando canta, parla perfettamente, prima parlava
spigliatamente senza alcuna difficoltà e senza presentare alcun
problema…..ora questa situazione improvvisa!!! Non riesco a spiegarmi cosa
possa essere successo. Vorrei capire. Può aiutarmi? GRAZIE
Cara mamma,
da quello che mi scrive mi pare di capire che il suo timore è legato a una possibile balbuzie.
La balbuzie è un disordine nel ritmo della parola caratterizzato da disfluenze. Non tutte le disfluenze sono però da considerarsi balbuzie per ragioni legate alla frequenza, alla durata, alla collocazione.
Non si allarmi: può succedere che i bambini operino delle ripetizioni o prendano il respiro prima di pronunciare le parole soprattutto quando sono molto presi dal discorso e vogliono dire tanto nel minore tempo possibile.
Occorre comunque monitorare questi episodi cercando di annotarsi quante volte durante il giorno si verificano e se sono legate a un momento particolare della giornata, se alza il tono della voce quando si blocca, se accompagna la defluenza con un atto non verbale (un movimento della mano o del piede) come aiuto per completare la frase, se spesso preferisce rinunciare a parlare. In ogni caso prima di poter valutare una riabilitazione del linguaggio per balbuzie occorre monitorare almeno per un anno gli episodi per valutare se si tratta di difficoltà senza remissione. È possibile che si tratti di episodi passeggeri legati magari anche all’emotività della bambina. Ecco alcuni consigli che le potranno servire per aiutare la sua bambina:
– cerchi di mantenere sempre il contatto oculare con la bambina quando fatica nell’eloquio;
– le conceda tutto il tempo necessario per esprimersi e non si sostituisca completando la sua frase;
– si dimostri interessata a ciò che dice più che a come lo dice, questo placherà la sua ansia e tranquillizzerà la bambina;
– non dica mai durante il balbettamento frasi tipo: rilassati, parla lentamente, prendi fiato, smettila di parlare così, cerca di parlare bene… la sua ansia espressa con queste frasi metterebbero in difficoltà la bambina, come una sorta di ansia da prestazione;
– aspetti sempre i turni della comunicazione ed eviti di interromperla, le lasci sempre il tempo per completare la frase;
– usi un linguaggio semplice ed eviti le domande multiple nella stessa frase;
– non la metta in difficoltà quando siete con altre persone completando per lei la frase, anticipandola, bloccandola o giustificando la sua momentanea difficoltà. Si comporti come se nulla fosse.
Queste prime indicazioni potrebbero esserle utili.
Mi tenga aggiornata se le fa piacere!
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità". »
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Canitano Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
Fai la tua domanda agli specialisti