Carattere bimbo 13 anni dopo separazione genitori

Dottoressa Paola Rolando A cura di Paola Rolando - Dottoressa Pubblicato il 18/07/2014 Aggiornato il 01/08/2018

Sono divorziata da molti anni e da circa 18 mesi ho un nuovo compagno che però mio figlio di tredici anni non accetta. Ogni volta che abbiamo provato a stare tutti insieme mio figlio ha dimostrato solo rabbia verso di lui e verso di me... Risponde: Dottoressa Paola Rolando

Una domanda di: annafrancar
Gentile dottoressa Rolando, sono separata da molti anni
(mio marito mi ha lasciata per un’altra donna) e da circa 18 mesi ho un
nuovo compagno che però mio figlio di tredici anni non accetta. Ogni volta
che abbiamo provato a stare tutti insieme mio figlio ha dimostrato solo
rabbia verso di lui e verso di me, e si è in chiuso sempre di più in se
stesso. È un ragazzo molto timido che esce poco e che ha sofferto della
separazione tra me e mio marito. Non so più cosa devo fare, se troncare la
relazione per amore di mio figlio o continuare e sopportare i suoi
atteggiamenti scostanti.

Gentilissima Signora,
non sempre è facile, per una mamma separata, ricostruire una vita sentimentale, però è giusto e legittimo che lei possa avere una nuova relazione che le dia serenità e la faccia sentire appagata come donna. Come del resto non è facile, per un bambino, accettare la separazione dei genitori perché tutto intorno a lui crolla e perde le sicurezze acquisite fino a chiudersi in se stesso. Probabilmente, lei e suo figlio, in questi anni, avete costruito un rapporto esclusivo, in un ambiente tutto vostro, sicuro e protetto che, adesso, il bambino teme possa essere invaso da un estraneo che lo farebbe sentire a disagio. È plausibile, dunque, che sia geloso, provi rabbia e si senta, in un certo qual modo, tradito perché è sovrastato da sentimenti diversi e contrastanti e ha paura di perdere i propri spazi rassicuranti.
Sarebbe bene incoraggiare il ragazzo a parlare delle emozioni che prova, per cercare di risolvere il problema insieme con disponibilità e comprensione e tranquillizzarlo sul fatto che la presenza del suo nuovo compagno non metterebbe in pericolo i suoi diritti e, soprattutto, non andrebbe a diminuire l’amore della mamma per lui. Il ragazzo ha bisogno di definire la propria identità e, in questo percorso di crescita, potrebbe inserirsi, con discrezione, il suo compagno avvicinandosi a suo figlio e cercando interessi e denominatori comuni che facciano da collante e ammortizzino le ostilità. Pertanto, sarebbe auspicabile che suo figlio e il suo compagno cominciassero a frequentarsi fuori casa, loro due da soli, per imparare a conoscersi e relazionarsi senza però avere fretta perché una buona relazione ha bisogno di tempo, di occasioni e d’incontri per raggiungere il giusto equilibrio.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti