Non è una buona idea insegnare al bambino a fuggire dai conflitti e dai problemi. Molto meglio aiutarlo a fortificarsi, alimentando la sua autostima con l'affetto e l'ascolto fino a favorire la sua capacità di fronteggiarli senza riportarne ferite importanti.
Una domanda di: Mamma di Fabio Cara dottoressa,
il mio bambino ha iniziato quest’anno la prima elementare in una scuola privata di suore, con insegnanti laiche. Purtroppo in classe c’è un bambino difficile (anche se non ufficialmente dichiarato tale perché non riconosciuto come tale dai genitori) che picchia mio figlio, gli fa mille dispetti, disturba i giochi dell’intervallo. Mio figlio è un bimbo abbastanza pacifico, incapace di alzare le mani (perché noi mai lo abbiamo fatto con lui e gli abbiamo insegnato a non farlo con nessuno), che patisce questa situazione. Io sono piena di rabbia nei confronti di questo bambino e dei suoi genitori che non vogliono ammettere il problema e della maestra che cerca di minimizzare il suo comportamento (e l’indifferenza dei genitori) anche quando la sua aggressività diventa pericolosa per l’incolumità della classe. Mi chiedo se sia opportuno cambiare scuola o se sia meglio che mio figlio impari ad affrontare anche situazioni così odiose.
Paola Rolando
Gentilissima,
comprendo il suo stato d’animo e i suoi timori poiché l’ingresso nella scuola primaria è un momento delicato e spesso i genitori sono orientati verso la scelta di una scuola privata perché confidano in un ambiente più protettivo e ovattato. Ma, qualsiasi ambiente non è e non sarà mai immune da conflittualità. Pertanto, è auspicabile che vostro figlio impari ad affrontare e non sfuggire eventuali situazioni sgradevoli. La sua rabbia di mamma per quanto, ripeto, più che comprensibile può farle apparire qualsiasi situazione, in cui veda compromessa la serenità di suo figlio, confusa e tragica. E’ però necessario, per il bene di Fabio, che voi genitori lo aiutiate a gestire i conflitti, l’aggressività di cui può essere oggetto e le prevaricazioni. Fabio è un bambino che lei definisce ‘abbastanza pacifico’, ovvero la vittima ideale quasi una calamita per bambini più prepotenti. L’unica arma di difesa è che il piccolo fortifichi il suo carattere e sviluppi la fiducia e la stima in se stesso, requisiti indispensabili per contrastare eventuali soprusi. Una buona autostima è fondamentale nel percorso di crescita e deve essere alla base del suo futuro. Il bambino ha bisogno di provare e sperimentare, di imparare dai propri errori e dalle sconfitte e di prendere decisioni avendo accanto genitori che sappiano dargli amore incondizionato, supporto, attenzioni, gli infondano coraggio e lo facciano sempre sentire importante mantenendo un atteggiamento sereno, fiducioso e rassicurante. I genitori presenti, disponibili all’ascolto e al dialogo rendono i figli resilienti ovvero capaci, come un materiale, di rimanere integri dopo un urto. E un bambino resiliente sarà sempre in grado di affrontare le sfide della vita senza scappare.
Con voi accanto, Fabio diventerà un bambino sicuro di sé, un piccolo, grande leoncino.
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