A cura di “La Redazione”Pubblicato il 29/11/2017Aggiornato il 16/06/2026
I risvegli notturni che si manifestano all'improvviso, dopo mesi di nanna ininterrotta, possono essere dovuti al delicato periodo dell'ansia da separazione. A volte, invece, si tratta più semplicemente di dentini in arrivo.
Una domanda di: Rosaria Salve, il mio bimbo ha 10 mesi ed io faccio l’allattamento esclusivo…Da una settimana a questa parte però. mio figlio si lamenta nel sonno cercando il seno. Non riesco a capire se è fame o altro. Tempo fa dormiva tutta la notte a parte qualche risveglio sporadico. Grazie per la sua risposta, saluti
Leo Venturelli
Cara mamma, vista l’età del piccolo viene da pensare a due situazioni tipiche. In primo luogo, il bambino potrebbe essere entrato nella delicata fase dell’ansia da separazione (dalla mamma) che porta irrequietezza e sensazioni di angoscia da cui derivano risvegli più frequenti, dovuti al bisogno di sentire la vicinanza della mamma a scopo di consolazione. In questo caso la ricerca del seno non è suggerita dalla fame, ma del desiderio di rassicurazioni, di coccole, di “mamma accanto”. Potrebbe però anche trattarsi della dentizione, che a volte può dare disagio irritabilità, sonno disturbato. Anche in questo caso il seno diventa un mezzo per consolarsi, una sorta di ciuccio grazie a cui trovare sollievo. Sono periodi, gentile mamma Rosaria, che vanno affrontati con pazienza nella certezza che si risolveranno. In generale, accontentare il bambino rapidamente quando di notte reclama il seno, senza attendere che si risvegli completamente, a svantaggio della possibilità che si riaddormenti in fretta, è forse la soluzione migliore per tutti, compresa la mamma che così può a sua volta riuscire a riaddormentarsi agevolmente e presto. A disposizione, se ha altri dubbi. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Gli otto mesi di vita sono spesso caratterizzati dall'ansia da separazione: il bambino ha paura di perdere la mamma è la vuole sempre accanto. Non c'è nulla di anomalo in questo. »
E' possibile che il bambino, anche se molto piccolo avverta che la mamma è in ansia perché deve rientrare al lavoro e, per questo, diventi un po' irrequieto. »
I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico. »
Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo. »
Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo. »