Bimbo che fa disperare a tavola
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 09/01/2018
Aggiornato il 10/04/2026 Per invogliare a mangiare un bimbo che rifiuta con determinazione la pappa, può essere opportuno offrirgli gli stessi primi e pietanze che compaiono sulla tavola dei grandi. A patto che siano sani.
Una domanda di: Stefania
Ho un bimbo di 12 mesi che da 10 giorni mi sta facendo impazzire ai pasti: bocca chiusa, mani sul viso, cucchiaio da prendere e lanciare con
le mani… Non è mai stato un mangione, ma questo mese non ha messo 1 etto. Dentini non ne vedo in arrivo, ne ha due per ora, non sta male, è vispo, ma rifiuta il cibo e cerca il mio latte o il mio pranzo, ma dopo qualche boccone anche per quello bocca chiusa. Non so più che fare… Mi consiglia un integratore? Può aiutare? La mia pediatra sul peso mi angoscia molto, per
questo chiedo un suo parere.

Stefano Geraci
Cara mamma, purtroppo non mi ha detto quanto pesa il suo bambino, informazione importante per capire meglio la situazione. Ipotizzo però che sia in sottopeso, visto che la pediatra si dimostra preoccupata … Quello che però conta più di tutto è che il bambino non sia poco reattivo, mogio, abbattuto o, peggio, sofferente. Se è vivace, reattivo, gioca volentieri, non ha problemi legati al sonno si può attendere che ricominci a mangiare di buon grado. Nel frattempo di sicuro asseconderei la sua curiosità verso i piatti che compaiono sulla tavola degli adulti, offrendogli quello che mangia il resto della famiglia: va da sé che deve trattarsi di un’alimentazione sana e varia. Non insisterei comunque per farlo mangiare quando non vuole (o quello che non vuole), perché potrebbe essere non solo inutile ma anche controproducente. Provi invece a preparargli un piattino con la pasta e poi il secondo tagliati a piccolissimi pezzi per poi permettergli di mangiare da solo, anche con le manine: di solito funziona. Per quanto riguarda gli integratori, a mio avviso non ce ne è bisogno: dall’alimentazione il suo bimbo può ricavare tutto quello che gli serve per crescere in modo armonico. Ovvio che mi esprimo solo sulla base del suo racconto, con pochi elementi a disposizione, quindi non posso che parlare in generale: la pediatra curante, che molto meglio di me conosce la situazione, potrebbe quindi essere di diverso parere. Con cordialità.
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