A cura di “La Redazione”Pubblicato il 03/11/2017Aggiornato il 24/06/2026
Può capitare che anche un bimbo di ottimo appetito, a un certo punto si rifiuti di mangiare come prima. Assecondarlo, evitando di insistere per farlo mangiare più di quanto desidera non è una buona idea.
Una domanda di: Veronica Salve io ho un problema con mio figlio Francesco di sei mesi.. È circa una settimana che non mangia tanto cosa strana perché non mi ha mai dato problemi.. La settimana scorsa abbiamo fatto il vaccino e forse sta mettendo anche i denti. È normale?? Come posso comportarmi.. Grazie
Leo Venturelli
Cara mamma,
è possibile che sia la dentizione sia la vaccinazioni influiscano sull’appetito, facendolo temporaneamente diminuire. Non c’è nulla di cui preoccuparsi e conviene rispettare la volontà del bambino di mangiare un po’ meno del solito, che evidentemente nasce da una necessità del suo organismo. Premesso questo, tenga presente che ci sono dei periodi, nel corso della crescita, in cui può accadere che il bambino sia meno affamato senza che questo necessariamente sia espressione di qualcosa che non va o sia in relazione con qualche particolare accadimento, come appunto l’eruzione dei denti. Può accadere in particolare nei primi tempi dello svezzamento, come reazione alla novità che, anche quando all’inizio viene accolta di buon grado, può richiedere un periodo di adattamento di cui fa parte anche l’eventualità che i cibi solidi vengano respinti. Se Francesco è ancora allattato al seno, per qualche giorno può tranquillamente dargli solo le poppate, senza insistere con la pappa. Se non è abbattuto e non ha altri sintomi come febbre, raffreddore, scariche di diarrea, vomito, direi che può aspettare che spontaneamente ricominci a mangiare volentieri. Se però tra una settimana si fosse ancora a questo punto dovrà sentire il suo pediatra curante. Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Con cordialità
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se dalle indagini effettuate non risulta nulla di preoccupante, per incentivare una lattante di sei mesi con scarso appetito a mangiare di più si può iniziare a sostituire le poppate di latte proposte a cena e a merenda con pappe e yogurt. »
A fronte della mancanza di appetito di un lattante può essere opportuno effettuare le analisi delle urine. Se dall'esame dovesse emergere un'infezione si può pensare che l'inappetenza sia dovuta a questa. »
Un bambino che, pur alimentandosi poco è vivace, allegro, reattivo non desta particolari preoccupazioni. Se invece appare mogio, abbattuto, non sorride, è lamentoso è opportuno parlarne con il pediatra curante. »
Se la crescita non subisce arresti e il bambino è reattivo, allegro, appare in ottima salute, non ci si deve preoccupare se assume meno latte di quanto ci si aspetterebbe. »
Quando un bambino di appena quattro mesi rifiuta il latte, occorre una valutazione accurata da parte del pediatra di famiglia, al quale spetta formulare una prima ipotesi diagnostica per poi approfondire. »
Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »