Bimbo che non si scarica: che fare?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/11/2017 Aggiornato il 17/06/2026

L'impiego di clisterini per lattanti o la somministrazione di maltodestrina può essere d'aiuto quando un lattante non si scarica.

Una domanda di: Antonella
Salve,
il mio bambino ha quasi 2 mesi e il suo problema è il fatto che non riesce
ad evacuare. all\’inizio ha assunto solo il latte materno, mentre adesso
assume solo Aptamil Conformil Plus, dopo averne cambiato varie marche, con
questo sembrava che il problema si fosse risolto, adesso sembra sia
ritornato e da circa una settimana devo stimolarlo. Il pediatra mi ha
consigliato di fare perette Melilax ogni 24 ore ma sinceramente mi sembra un
po\’ eccessivo. Come posso risolvere??
un amico di famiglia mi ha consigliato delle fibre da sciogliere nel latte
ma non so precisamente di cosa si tratti.
Nell\’attesa di una sua cordiale risposta porgo i più sinceri saluti

Stefano Geraci
Stefano Geraci

Cara mamma,
è giusto aiutare il suo piccino a scaricarsi regolarmente, tenendo presente che l’intervallo tra una evacuazione e l’altra non dovrebbe superare le 48 ore, per evitare un accumulo di feci che potrebbe determinare fastidi e rendere più difficile espellerle. Una soluzione consiste nell’ aggiungere al latte un preparato a base di maltodestrina, utili proprio per favorire l’evacuazione regolare. Se non dovesse bastare e il bambino fosse irritabile e irrequieto si può ricorrere ai microclisteri per lattanti, a base di miele o di glicerina. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Tumefazione in un punto delicato in un bimbo di sette anni

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La comparsa di un rigonfiamento nella zona dell'ano potrebbe essere dovuta all'evacuazione faticosa: se non si risolve o sanguina va fatta controllare dal pediatra (o, eventualmente, in pronto soccorso).   »

Stipsi ostinata in una bimba di 9 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Un'alimentazione adeguata e l'impiego costante del macrogol a volte risolvono la stitichezza del lattante, tuttavia se la situazione tende comunque a peggiorare è consigliabile approfondire.   »

Latte artificiale e stitichezza

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Se un latte determina particolari problemi è opportuno provare a cambiarlo per un periodo di almeno 10 giorni, per avere la possibilità di capire se va bene per il bebè.   »

Bimbo di 8 mesi che non mangia e perde peso: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La perdita di peso unita all'inappetenza rende necessario consultare il pediatra di libera scelta per un'attenta valutazione del caso.   »

Pallina violacea situata vicino all’ano in un bimbo di tre anni: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

Spetta al chirurgo pediatra stabilire la natura di una piccola escrescenza che compare subito dopo l'espulsione delle feci.   »

Le domande della settimana

Cefuroxima: si può assumere questo antibiotico in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le cefalosporine, categoria di antibiotici a cui appartiene anche il principio attivo cefuroxima, possono essere assunte, se necessario, sia in gravidanza sia in allattamento. Con particolare attenzione alla posologia.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Fai la tua domanda agli specialisti