Bimbo che di notte si sveglia più volte

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/12/2017 Aggiornato il 10/12/2017

Quando di notte il bambino reclama la poppata conviene accontentarlo subito: così è più facile per la mamma (e per lui) riprendere il sonno interrotto.

Una domanda di: Antonia
Gentilissimo Professore,
il mio bimbo di otto mesi continua a svegliarsi dalle 5 alle 8 volte a notte (va a dormire alle 20.30) per nutrirsi dal mio seno. Poiché ero troppo stanca, da agosto l’ho fatto dormire nel lettone, allattandolo di notte a richiesta. Mi è stato consigliato di metterlo nel suo lettino e di non allattarlo ma di farlo piangere, se necessario, altrimenti non imparerà mai a dormire da solo e peggiorerà col tempo. Non so, ma questa idea a me istintivamente non piace. Lei cosa ne pensa? Perché il mio bambino fa così? Può darmi qualche suggerimento per aiutarlo a dormire serenamente?

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma, essendo appunto una mamma istintivamente è in grado di capire cosa non va bene per il suo piccolino e “farlo piangere” è una di queste cose. Mi trova dunque d’accordo sull’inopportunità di farlo piangere. Data l’eta’ del suo bambino – 8 mesi – tenderei piuttosto a trovare una modalità di allattamento notturno che riduca al massimo i disagi per lei e accontenti lui. La scelta più pratica consiste nell’attaccare il bambino al seno non appena lo reclama, senza aspettare che si svegli del tutto. In questo modo si può sperare che entrambi possiate riprende sonno in un brevissimo arco di tempo. Le regole più condivise suggeriscono che il bimbo dorma nel suo lettino e non nel lettone e che lo si consoli lasciandolo nel lettino, quando non è necessario prenderlo per la poppata. Idealmente quando piange bisognerebbe cioè raggiungerlo subito per poi cullarlo, carezzarlo, parlargli dolcemente lasciandolo sdraiato nel lettino. Sono consigli che le mamme possono seguire se sono vicini al loro sentire e al loro modo di concepire la cura del bambino. Mi sembra che lei ben sappia come accudire il suo piccolino. Fermo resta che comprendo quanto possa essere stancante essere svegliata più e più volte per notte, e al riguardo posso solo dirle di cercare di recuperare il sonno ogni volta che può, nell’attesa che questo periodo così faticoso finisca. Tanti cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti