A cura di “La Redazione”Pubblicato il 10/12/2017Aggiornato il 31/03/2026
Quando di notte il bambino reclama la poppata conviene accontentarlo subito: così è più facile per la mamma (e per lui) riprendere il sonno interrotto.
Una domanda di: Antonia Gentilissimo Professore,
il mio bimbo di otto mesi continua a svegliarsi dalle 5 alle 8 volte a notte (va a dormire alle 20.30) per nutrirsi dal mio seno. Poiché ero troppo stanca, da agosto l’ho fatto dormire nel lettone, allattandolo di notte a richiesta. Mi è stato consigliato di metterlo nel suo lettino e di non allattarlo ma di farlo piangere, se necessario, altrimenti non imparerà mai a dormire da solo e peggiorerà col tempo. Non so, ma questa idea a me istintivamente non piace. Lei cosa ne pensa? Perché il mio bambino fa così? Può darmi qualche suggerimento per aiutarlo a dormire serenamente?
Leo Venturelli
Cara mamma, essendo appunto una mamma istintivamente è in grado di capire cosa non va bene per il suo piccolino e “farlo piangere” è una di queste cose. Mi trova dunque d’accordo sull’inopportunità di farlo piangere. Data l’eta’ del suo bambino – 8 mesi – tenderei piuttosto a trovare una modalità di allattamento notturno che riduca al massimo i disagi per lei e accontenti lui. La scelta più pratica consiste nell’attaccare il bambino al seno non appena lo reclama, senza aspettare che si svegli del tutto. In questo modo si può sperare che entrambi possiate riprende sonno in un brevissimo arco di tempo. Le regole più condivise suggeriscono che il bimbo dorma nel suo lettino e non nel lettone e che lo si consoli lasciandolo nel lettino, quando non è necessario prenderlo per la poppata. Idealmente quando piange bisognerebbe cioè raggiungerlo subito per poi cullarlo, carezzarlo, parlargli dolcemente lasciandolo sdraiato nel lettino. Sono consigli che le mamme possono seguire se sono vicini al loro sentire e al loro modo di concepire la cura del bambino. Mi sembra che lei ben sappia come accudire il suo piccolino. Fermo resta che comprendo quanto possa essere stancante essere svegliata più e più volte per notte, e al riguardo posso solo dirle di cercare di recuperare il sonno ogni volta che può, nell’attesa che questo periodo così faticoso finisca. Tanti cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Il cucciolo di uomo, come tutti i cuccioli, ha bisogno del calore e della vicinanza della mamma: ci sono bambini che si adattano meglio a esserne privati e altri che invece non ce la fanno ad adeguarsi, ma questo non stupisce né va considerato fuori norma. Se il bambino di notte piange perché vuole essere... »
Ci sono casi in cui il tutore che si utilizza per la displasia dell'anca va fatto indossare anche per vari mesi di seguito, controllando i suoi effetti a intervalli stabiliti dal medico, »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazioni di feci morbidi e, quindi, facili da espellere. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »