Bimbo che si ammala spesso

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/01/2018 Aggiornato il 08/01/2018

Le infezioni respiratorie ricorrenti sono un problema di tutti i bambini che frequentano il nido: ci sono però piccoli accorgimenti che possono, se non prevenirle del tutto, limitare le ricadute.

Una domanda di: Debora
Salve sono mamma di un bambino di tredici mesi che frequenta il primo anno di nido. Si raffredda spesso e non riesce ad eliminare il muco che ha nei bronchi. Sto stando le goccine Reuflor d3. Mi potete dare qualche suggerimento in merito? Grazie.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma, tutti i bambini che frequentano il nido si ammalano spesso, sarebbe da stupirsi del contrario. Non ci sono cure speciali che impediscono la comparsa di raffreddore, tosse, catarro, ovvero delle infezioni respiratorie ricorrenti (che in genere iniziano a diminuire spontaneamente dai 4 anni di vita in avanti). Posso solo dire che, quindi, quanto descrive fa parte del vissuto di tutti i genitori e della vita di ogni bambino piccolo che viene inserito in una comunità. La strategia migliore per prevenire le ricadute è eventualmente quella di allungare il periodo della convalescenza, tenendolo a casa dal nido un po’ di più (compatibilmente con quanto è possibile fare). E’ utile anche offrirgli buone quantità di frutta e verdura, il cui contenuto di sali minerali e vitamine favorisce il compito del sistema immunitario. Le consiglio anche di fare i lavaggi nasali con soluzione fisiologica, per tenere il naso libero dal muco. Se il bambino mostrasse segni di deperimento (diminuzione di peso, abbattimento generale, poca reattività e così via) o dovesse ammalarsi tutte le settimane le consiglio di parlarne con il suo pediatra. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti