A cura di “La Redazione”Pubblicato il 08/01/2018Aggiornato il 16/06/2026
Le infezioni respiratorie ricorrenti sono un problema di tutti i bambini che frequentano il nido: ci sono però piccoli accorgimenti che possono, se non prevenirle del tutto, limitare le ricadute.
Una domanda di: Debora Salve sono mamma di un bambino di tredici mesi che frequenta il primo anno di nido. Si raffredda spesso e non riesce ad eliminare il muco che ha nei bronchi. Sto stando le goccine Reuflor d3. Mi potete dare qualche suggerimento in merito? Grazie.
Leo Venturelli
Cara mamma, tutti i bambini che frequentano il nido si ammalano spesso, sarebbe da stupirsi del contrario. Non ci sono cure speciali che impediscono la comparsa di raffreddore, tosse, catarro, ovvero delle infezioni respiratorie ricorrenti (che in genere iniziano a diminuire spontaneamente dai 4 anni di vita in avanti). Posso solo dire che, quindi, quanto descrive fa parte del vissuto di tutti i genitori e della vita di ogni bambino piccolo che viene inserito in una comunità. La strategia migliore per prevenire le ricadute è eventualmente quella di allungare il periodo della convalescenza, tenendolo a casa dal nido un po’ di più (compatibilmente con quanto è possibile fare). E’ utile anche offrirgli buone quantità di frutta e verdura, il cui contenuto di sali minerali e vitamine favorisce il compito del sistema immunitario. Le consiglio anche di fare i lavaggi nasali con soluzione fisiologica, per tenere il naso libero dal muco. Se il bambino mostrasse segni di deperimento (diminuzione di peso, abbattimento generale, poca reattività e così via) o dovesse ammalarsi tutte le settimane le consiglio di parlarne con il suo pediatra. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Tosse, raffreddore, muco dal naso e febbre sono perennemente dietro l'angolo quando il bambino comincia (o ricomincia) a frequentare il nido o la scuola materna: è un pedaggio obbligato (e utile) che è praticamente impossibile non pagare almeno un po'. »
Le ragioni per le quali un bambino (una bambina) a un certo punto può cominciare ad andare al nido malvolentieri sono numerose e tra queste ci sono gli eventuali cambiamenti avvenuti nella sua vita. »
Durante la permanenza al nido il bambino si adatta all'assenza della mamma e si adegua all'alimentazione che gli viene proposta, quindi tende a non cercare il seno che, naturalmente, può essere offerto al rientro a casa. »
Una volta che si è sicuri che le maestre vigilano attentamente sull'incolumità dei piccoli, per proteggerli da un coetaneo disturbatore, è consigliabile lasciare che il proprio bambino trovi il modo per affrontare da solo la situazione difficile. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »