Cresce poco?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 31/12/2017 Aggiornato il 31/12/2017

Dal terzo mese compiuto anche un aumento di peso pari a 100 grammi alla settimana può bastare, a patto che il bambino sia vivace, reattivo, allegro, ovvero dimostri di essere in ottime condizioni di salute generale.

Una domanda di: Annamaria
Mio figlio ha 4 mesi esatti. Alla nascita a termine pesava 2500 grammi. Oggi pesa 5610 grammi.
Mi sono accorta da circa un mesetto che ogni settimana prende 75-100 grammi, contro i 150-200 che si dicono.
Faccio allattamento a richiesta, le poppata durano a volte anche meno di 10 minuti e lui si attacca più o meno ogni 3 ore. Fino a 3 mesi metteva a settimana a volte anche 250/300 grammi.
Può essere che il mio latte non sia più nutriente? Posso fare io qualcosa, tipo alimentazione o altro? Sono sicura che se chiedessi consiglio al mio pediatra, mi direbbe di dare l’aggiunta mentre io vorrei fare l’allattamento esclusivo fino a 6 mesi. Esiste un modo per fargli prendere almeno 150 grammi di peso a settimana?
Grazie,

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma se il bambino è allegro, vivace, sorride, è reattivo, piange poco (il giusto!) non c’è da preoccuparsi per la sua crescita settimanale così contenuta, anche perché dal terzo mese compiuto possono bastare 100 grammi alla settimana. Se invece le sembrasse abbattuto, poco reattivo, insomma se avesse l’impressione che la sua condizione generale non fosse ottimale oppure se le dovesse sembrare che le poppate non bastino a soddisfarlo, anziché ricorrere all’integrazione di latte artificiale, comincerei a pensare di iniziare con la prima pappa. Tenga presente che le linee guida approvate dalla Comunità pediatrica autorizzano a iniziare lo svezzamento, inteso come introduzione dei primi alimenti diversi dal latte, anche a partire dalle 17 settimane di vita (e non più tardi della 26ma). Quindi potrebbe continuare con il suo latte, offrendogli una pappa a pranzo o a cena. Può inoltre cominciare anche con la frutta, questo sempre se il bambino dimostra di avere ancora appetito dopo la poppata al seno. Mi tenga aggiornato. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Fai la tua domanda agli specialisti