Diarrea e dentini: c’è relazione?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 02/11/2017 Aggiornato il 17/06/2026

La comparsa di scariche liquide durante la dentizione deve far pensare a una forma virale gastrointestinale. Perché i denti che spuntano non sono causa di niente (se non di un aumento della salivazione).

Una domanda di: Giada
Buona sera sono la mamma di un bimbo di 12 mesi in festa di dentizione, scariche di diarrea (2 al di) possono essere correlate ai denti o ad altro??

Dottoressa Alessia Bertocchini
Dottoressa Alessia Bertocchini

Salve signora, in corso di dentizione non è raro che si verifichino simili episodi, tuttavia nella maggior parte dei casi sono transitori e spariscono spontaneamente. Se invece le scariche continuano bisogna pensare che si sia instaurata una forma virale gastrointestinale: questa ipotesi è rafforzata dall’eventuale presenza degli stessi sintomi in qualche altro membro della famiglia.Se alla diarrea dovesse associarsi febbre o vomito contatti il pediatra. In ogni caso offra da bere spesso al bambino, semplice acqua o succhi di frutta diluiti non zuccherati. In generale, non è mai stata dimostrata una netta correlazione tra febbre, diarrea e dentini che spuntano: questi sintomi spesso si manifestano durante la dentizione probabilmente anche perché il bambino dall’epoca in cui inizia l’eruzione dei denti (mediamente, ma non tassativamente tra i sei e gli otto mesi) comincia a entrare in contatto con più facilità con i virus responsabili di malattie che li provocano. L’unica manifestazione che è vistosamente collegata alla dentizione è l’aumento della salivazione. Per quanto riguarda l’idea diffusa che i denti spuntino provocando dolore non è corretta: al massimo il bambino può accusare un lieve fastidio dovuto alla necessità di adattarsi alla nuova presenza in bocca di qualcosa di ingombrante – i dentini appunto, specialmente i molari e i premolari – che prima non c’era. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Diarrea in una piccolissima: può essere il tipo di latte?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va.   »

Antibiotico: va ridato se dopo l’assunzione c’è un episodio di dissenteria?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La dose di antibiotico non va ripetuta in caso di diarrea dopo l'assunzione, mentre è opportuno ridarla nell'eventualità che il bambino vomiti.  »

Feci liquide e doloretti addominali di cui non si capisce la causa

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se un bimbo di due anni è interessato da disturbi intestinali che non trovano risposta negli esami effettuati, non resta che attendere l'evolversi della situazione.   »

Sintomi gastrointestinali in una lattantina

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Non è così raro che un piccolissimo manifesti qualche piccolo disturbo intestinale: se la crescita è buona e non ci sono altri sintomi si può stare tranquilli.   »

Latte artificiale e reflusso

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Quando il latte artificiale provoca disturbi, può essere opportuno valutare con il pediatra curante l'opportunità di cambiarlo.  »

Le domande della settimana

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Fai la tua domanda agli specialisti