A cura di “La Redazione”Pubblicato il 18/01/2018Aggiornato il 12/06/2026
I bambini riescono a masticare con le gengive, quindi è possibile offrire loro la pasta tagliata a piccoli pezzi, anche prima che tutti i denti siano spuntati.
Una domanda di: Gabriele Salve,
in merito ad una domanda che ho fatto giorni fa riguardo l’alimentazione di mia figlia di quasi 1 anno, che non mangia molto e che a volte rifiuta anche il cibo, ho ricevuto da parte vostra questa risposta: “Caro papà, il peso della bambina è normale, quindi direi di non insistere assolutamente per farle mangiare quello che non gradisce. Direi che c’è da aspettarsi che all’anno di vita non abbia più gran desiderio di assumere sempre gli stessi sapori, quindi può essere una buona idea cominciare a farle assaggiare quello che arriva sulla vostra tavola: la pastasciutta al sugo, per esempio, il pesce al forno, il risotto, il minestrone…Una bimba di un anno può cominciare tranquillamente a mangiare tutto, a patto ovviamente che quello che si mangia in famiglia sia sano (no fritture, né salse, né pietanze troppo elaborate, sì invece alla cucina mediterranea classica) …” Vorrei sapere: visto che non abbiamo esperienze con altri figli, come può una bambina di 11 mesi quasi 12 mesi, mangiare cibo solido, come la pastasciutta per esempio, se rifiuta la pastina sabbiolina da sempre?
Come può masticare cibi solidi se ha ancora solo 2 dentini incisivi inferiori?
Faccio questa domanda che può sembrare stupida ma a me sembra logica.
Cordialità
Leo Venturelli
Caro papà, la strategia di offrire piccoli assaggi dei primi e delle pietanze che compaiono nella tavola dei grandi è una possibile via di uscita dalle difficoltà riscontrate con la sua bambina. Il cibo cotto e tagliato a piccoli pezzi si può dare tranquillamente e poco importa se la dentizione non è ancora completata: i bambini masticano con le gengive! Diversamente dovrebbero essere alimentati esclusivamente con cibi liquidi anche per mesi dopo lo svezzamento. Ovviamente i cibi solidi che si possono offrire non sono pezzetti crudi di verdure, ma pezzetti di alimenti semicotti, cotti o friabili: anche la pasta, va benissimo, preparata come per voi adulti. L’importante è tagliarla appunto a piccoli pezzi se il formato è grande. A mio avviso la sua bambina potrebbe essere molto più attratta da un pezzetto di penne al sugo preso dal piatto del suo papà rispetto alla sabbiolina, che appunto ha una consistenza che non sempre i bambini gradiscono (o almeno non dopo i primi tempi dello svezzamento). Provi dunque tranquillamente a darle un piccolo pezzo di pasta: lo rigirerà in bocca, lo succhierà, potrebbe anche sputarlo, ma anche ingerirlo senza masticare. In questa eventualità verrà digerito nello stomaco. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Anche se si può ipotizzare che certi atteggiamenti assunti dal corpo esprimano l'emozione provata dal bambino, per essere sicuri che tutto sia a posto è opportuno richiedere il parere di un neuropsichiatra infantile "in presenza". »
Se la crescita avviene a un ritmo regolare non c'è ragione di preoccuparsi della resistenza che il bambino oppone ai cibi che gli vengono proposti. Tuttavia esiste una strategia che può rivelarsi utile per abituarlo ad assaggiare le novità. »
Sesi ha il dubbio che un atteggiamento del bambino possa essere la spia di qualcosa che non va, è necessario parlarne con il pediatra al quale spetta stabilire l'opportunità di consultare il neuropsichiatra infantile. »
L'allattamento al seno è prezioso per lo sviluppo neurofisico dei bambini, tuttavia a fronte della necessità irrinunciabile di assumere un farmaco che può essere pericoloso perché passa nel latte e, allo stesso tempo, il bambino è già svezzato da mesi ci si trova di fronte a una scelta pressoché obbligata.... »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »