Ernia ombelicale: operare o no?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 09/11/2017 Aggiornato il 06/12/2017

Dopo i sei anni di età, l'ernia ombelicale, se ancora sussiste, può richiedere l'intervento chirurgico. Tutto dipende dalle sue dimensioni e dalle probabilità che determini problemi che vanno oltre al semplice inestetismo che rappresenta.

Una domanda di: Luigina
Mia figlia ha 6 anni e ad oggi presenta un’ernia di 2 cm: il chirurgo ci ha detto che è al limite ed ha lasciato a noi la decisione se operarla per il prossimo anno o meno. Se dovessimo decidere di non operarla, il problema sarà solo estetico (dato che è quasi normale il suo ombelico ormai) oppure potrebbe avere problemi inerenti alla salute? Grazie mille

Dottoressa Alessia Bertocchini
Dottoressa Alessia Bertocchini

Cara mamma, l’ernia ombelicale congenita (ovvero presente fin dalla nascita) interessa circa il 3% dei neonati bianchi contro il 30-40% dei neonati neri. Si tratta della fuoriuscita di una piccolissima porzione di intestino dall’anello ombelicale, apertura situata nella muscolatura addominale che, durante la gravidanza, permette il collegamento tra il cordone ombelicale e la placenta. Appare come un protuberanza di minime dimensioni, di consistenza morbida. Se ci si esercita sopra una lieve pressione scompare, ma poi riappare, evidenziandosi di più quando il bambino piange o tossisce. Si forma quando l’anello ombelicale anziché richiudersi, come dovrebbe accadere dopo la nascita, rimane dischiuso. Succede di solito ai bimbi prematuri, ma anche la familiarità ha un suo peso. Nella maggior parte dei casi si risolve con la crescita, in genere intorno ai tre anni, senza che vi sia bisogno di fare nulla, neppure di usare (come si faceva in passato) una fascia elastica per contenerla. Molto di rado, almeno tra i bambini bianchi, diventa opportuno operarla, di solito appunto intorno ai 6 anni, tutto dipende dalle dimensioni. Quasi mai si complica in “strozzamento” e quindi spesso è solo un problema estetico. Lo strozzamento, ripeto, evento rarissimo, si verifica quando il sangue non riesce più a circolare nella porzione di intestino erniata. I sintomi sono inequivocabili e sono dolore forte e tumefazione nella zona dell’ernia e, a volte, vomito. Ovviamente in questo caso occorre andare subito al Pronto Soccorso. Non si preoccupi, comunque, quasi sempre l’ernia ombelicale non dà alcun problema, se si esclude quello estetico, peraltro destinato a risolversi. E’ vero anche però che un’ernia di dimensioni importanti oltre a essere un inestetismo potrebbe in qualche caso dare fastidio durante l’attività sportiva: è chiaro però che questo deve prevederlo (per quanto possibile) il chirurgo pediatra che ben conosce la situazione e ha modo di valutare di persona l’entità dell’ernia. Credo però che nel caso della sua bambina non ci sia grande rischio di un’evenienza del genere, altrimenti il collega chirurgo non avrebbe lasciato a voi la scelta se operare o no, ma vi avrebbe suggerito l’intervento. Il mio consiglio è di approfondire meglio con lui la questione, per farsi spiegare se l’operazione è superflua dal punto di vista strettamente medico (e non estetico). Mi tenga informata, tanti cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti